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Platino il futuro è affidato ai mercati asiatici e al matrimonio

Quale contributo ha dato il platino alla lunga della storia produzione orafa italiana?

È senza dubbio il metallo bianco che meglio rappresenta l’evoluzione della produzione orafa del 20esimo secolo e che ha consentito una evoluzione dall’argento. Per intenderci: lo stile Liberty, il Naturalistico ed ovviamente l’Art Decò sono sopravvissuti grazie ad esso. Senza dimenticare che l’artigianato orafo italiano ha influenzato e dato spunto per la creazione dei migliori prodotti del mondo.

Tenuto conto della crisi e dell’instabilità del prezzo dei metalli, quali sono per il futuro le sfide del platino sui mercati internazionali? Il platino può essere considerato un investimento?

È ovvio che la situazione generale dell’economia internazionale e l’instabilità dei prezzi dei materiali concorrono a determinare l’appetibilità di un gioiello. In ogni caso, mentre l’Occidente, insieme al Giappone, ha subito un crollo delle vendite nel settore orafo, la Cina e l’India, ed il business dei matrimoni in generale, hanno resistito meglio: è proprio in questa fascia – di mercati e di prodotto – che il platino ha un significativo potenziale di vendita. L’evento matrimonio è diventato sempre più importante per i dettaglianti, considerato che ovunque sia l’anello di fidanzamento sia la fede nuziale rappresentano ancora una scelta rilevante per le coppie.

È una proiezione che trova riscontro nei dati?

Nel 2009 sono aumentate le vendite di anelli di fidanzamento e nuziali sia in Giappone sia nel Regno Unito e segnali positivi arrivano anche dagli Stati Uniti, nonostante una diminuzione nel commercio di anelli maschili rispetto agli anni precedenti. In Cina, in importanti città come Shangai, oltre il 60% dei gioielli nuziali è realizzato in platino con una forte richiesta di solitari e fedi. La continua ascesa dell’economia cinese ha portato all’aumento del numero dei potenziali acquirenti del nobile metallo e, considerati anche gli oltre 11 milioni di matrimoni l’anno, è facilmente intuibile quali siano le opportunità riservate a questo mercato. Da dati in nostro possesso è emerso che la totale potenzialità di assorbire gioielleria in platino è di tre volte superiore allo stesso mercato legato al matrimonio. In Cina come in India la Platinum Guild International sta lavorando attivamente per sviluppare e potenziare la domanda di platino sul mercato locale, visto che in entrambi i Paesi è radicata una forte cultura legata al gioiello, ed i metalli preziosi continuano ad essere considerati un investimento a lungo termine.

Ma la gioielleria è anche emozione. Cos’altro può offrire una così rara combinazione di bellezza, durabilità e valore? Quale innovazione può portare il platino nell’industria della gioielleria oggi?

Il platino possiede alcune caratteristiche uniche ed esclusive: il colore bianco naturale che non subisce variazioni nel tempo; la purezza a 950/000 quando viene lavorato in gioielleria; è un metallo ipoallergenico. Sebbene sia duraturo, è altamente versatile e duttile: con un solo grammo si può tirare un filo lungo un miglio. È perfetto per realizzare dettagli complessi che rendono il pezzo unico e aggiungono un elemento di fantasia al disegno, nonché per incastonare le pietre preziose: il diamante è il suo migliore amico.

Tre buoni ragioni da suggerire ai gioiellieri per far sì che propongano il platino ai loro clienti.

La prima? “Con meno si ottiene di più”. Chi acquista platino in gioielleria può essere certo che non sono compromessi qualità o valore. E poi il valore intrinseco: il platino è il metallo perfetto da indossare giorno dopo giorno, per tutta la vita. Infine, il platino è puro, raro ed eterno. La migliore scelta, la più romantica, per i futuri sposi.


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