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Più trasparenza in Banca

Il 1 gennaio sono entrate in vigore le Disposizioni sulla “trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” emanate dalla Banca d’Italia, la cui osservanza è obbligatoria per tutto il sistema bancario.

Tali Disposizioni – scaricabili dal sito www.bancaditalia.it – toccano praticamente ogni dettaglio dei rapporti tra banche e clienti; a nostro avviso i fattori di maggiore importanza  sono due:
–   viene assicurata la trasparenza e la confrontabilità dei costi con quelli di altre banche;–    vengono chiaramente enumerati e definiti i diritti del cliente, codificati in un documento standard (anche questo scaricabile dal sito www.bancaditalia.it) che dovrà essere obbligatoriamente consegnato ai clienti.

Sotto il profilo della trasparenza dei costi, il sistema funzionerà in questo modo: sulla base dei “profili tipo di operatività” dei conti correnti, che saranno definiti dalla Banca d’Italia e saranno i medesimi per tutte le banche (in pratica, una standardizzazione delle varie tipologie di conto corrente in base alle diverse esigenze di operatività dei clienti), sarà determinato l’indicatore sintetico di costo (Isc).

L’Isc sarà obbligatorio per ogni prodotto, dai conti correnti ai finanziamenti alle carte di credito etc. e consentirà al cliente di raffrontare le offerte delle varie banche ed i relativi costi. Infatti, l’Isc dovrà essere obbligatoriamente riportato nei fogli informativi e nei documenti di sintesi relativi ai vari prodotti bancari.
Attenzione: le disposizioni relative all’ISC non entreranno in vigore prima di aprile o maggio, per dar tempo alla Banca d’Italia di definire i “profili tipo di operatività” dei C/C.

Sono invece immediatamente operative le altre disposizioni sulla trasparenza ed in particolare quelle riguardanti i diritti dei clienti.
Le banche devono mettere a disposizione dei clienti un documento generale denominato “Principali diritti del cliente”; redatto secondo il modello definito dalla Banca d’Italia e presente sul sito web della stessa. Ecco alcuni dei diritti irrinunciabili del cliente enumerati nel documento della Banca d’Italia:
–    Ottenere gratuitamente e portare con sé una copia completa del contratto e/o il documento di sintesi, anche prima della conclusione e senza impegno per le parti.
–    Conoscere il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) nel caso di contratti di finanziamento ed esempi di un ISC (Indicatore Sintetico di Costo) del conto corrente.
–    Essere informato su come recedere senza spese entro 10 giorni dalla conclusione del contratto.
–    Non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel foglio informativo e nel documento di sintesi.
–    Ricevere la proposta di qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali da parte dell’intermediario, se la facoltà di modifica è prevista nel contratto. La proposta deve pervenire con un preavviso di almeno 30 giorni e indicare il motivo che giustifica la modifica. La proposta può essere respinta entro 60 giorni, chiudendo il contratto alle precedenti condizioni.
–    Nei contratti di conto corrente, avere la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi debitori e creditori.
–    Nei contratti di finanziamento, trasferire il contratto (“portabilità”) presso un altro intermediario senza pagare alcuna penalità né oneri di qualsiasi tipo, nei casi previsti dalla legge.
–    Nei contratti di credito al consumo con garanzia sul bene acquistato, proseguire il rapporto contrattuale e continuare a pagare le rate alle scadenze prestabilite anche nel caso di mancato pagamento di una rata, purché questa non superi l’ottava parte dell’importo originario complessivo.
–    Nei contratti di mutuo con ipoteca, proseguire il rapporto contrattuale e continuare a pagare le rate alle scadenze prestabilite anche nel caso di ritardo nel pagamento di una rata, purché ciò non avvenga per più di sette volte.
–    Recedere in ogni momento, senza penalità e senza spese di chiusura, dai contratti di durata quali conto corrente, deposito titoli in amministrazione, carta di debito, carta di credito, cassetta di sicurezza.
–    Nei contratti di credito al consumo, estinguere in anticipo il rapporto contrattuale senza penalità, versando il capitale residuo, gli interessi e gli altri oneri maturati fino a quel momento, e una somma non superiore all’1% del capitale residuo se prevista dal contratto.
–    Nei contratti di mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati all’abitazione o allo svolgimento di attività economica o professionale, estinguere in anticipo, in tutto o in parte, il contratto senza compensi, oneri e penali. Per alcuni di questi mutui stipulati prima del 3 aprile 2007 che prevedono una penale, questa potrebbe essere ridotta (per informazioni, www.abi.it – sezione mutui). Per gli altri mutui, quando c’è un’ipoteca, il cliente può estinguere in anticipo in tutto o in parte il rapporto pagando solo un unico compenso stabilito dal contratto nel rispetto dei criteri previsti dalla legge.
–    Ottenere la chiusura del contratto nei tempi indicati nel foglio informativo.
–    Ricevere il rendiconto che attesta la chiusura del contratto e riepiloga tutte le operazioni effettuate.

Le banche devono mettere, inoltre, a disposizione della clientela delle “Guide” concernenti:
–    i contratti di conto corrente offerti ai consumatori e i servizi più comunemente associati, quali carte di debito (ad esempio Bancomat, Postamat), assegni, carte di credito, scoperti, ecc.;
–    i mutui ipotecari offerti ai consumatori;
–    l’accesso ai meccanismi di soluzione stragiudiziale delle controversie previsti ai sensi dell’articolo 128-bis del T.U. (Arbitro Bancario Finanziario). A questo riguardo, non bisogna dimenticare che  qualora il cliente, se un suo eventuale reclamo non sia stato accolto dalla banca, prima di ricorrere al giudice il cliente può rivolgersi all’ Arbitro Bancario Finanziario (ABF) istituito presso la Banca d’Italia (vedi ns. articolo sul numero di dicembre di Preziosa).

Le Guide devono essere realizzate  in conformità dei modelli elaborati dalla Banca d’Italia.
Le Disposizioni della Banca d’Italia contengono perfino un “richiamo” di natura linguistica alle Banche, dettando precise regole di scrittura affinché i loro documenti e contratti siano scritti in maniera semplice e trasparente, evitando inutili appesantimenti burocratici e complicazioni non necessarie.
Insomma, siamo di fronte ad un complesso di disposizioni che per la maggior parte erano già formalmente in vigore, ma che non erano mai state raccolte in un documento unico, vincolante per tutti gli istituti bancari e finanziari.

Ora, si spera che questa nuova cultura della trasparenza entri rapidamente in circolo nel sistema bancario ed aiuti soprattutto le PMI ad avere rapporti più semplici e costruttivi con il mondo del credito. Sarebbe un grande aiuto per uscire dalla crisi.


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