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Pitti Uomo 86: la moda maschile a Firenze, la “hometown of fashion”

Da domani a venerdì 20 appuntamento con il menswear: e intanto la città celebra i 60 anni del Centro per la Moda Italiana con mostre ed eventi. Gucci apre le porte del proprio Museo

Al via domani a Firenze, fino al 20 giugno, Pitti Immagine Uomo, giunta all’edizione numero 86. Manifestazione internazionale di riferimento per la moda maschile mette insieme le eccellenza delle aziende del nuovo classico con l’altissima qualità del prodotto, sconfinando anche nel mondo dell’accessorio, tra nomi celebri e nuovi designer, italiani e internazionali. Una sezione dedicata all’eyewear (Pop-eye, in collaborazione con Mido), Zegna protagonista dell’evento speciale menswear e la Corea del Sud come nazione ospite: questi solo alcuni degli highlights di Pitti Uomo 86, il cui tema è “Ping pong“, per celebrare il connubio con il mondo dello sport.

La Fortezza da Basso, dove si svolge la rassegna, è palcoscenico anche per 70 collezioni donna, presenti nelle diverse aree del salone e protagoniste a Pitti W, all’Arena Strozzi, in stretta sinergia con le sezioni di Pitti Uomo a più alto contenuto di ricerca che conteranno circa 1030 marchi. Sempre più gloabl la fiera: dall’estero quasi il 40% delle aziende a questa edizione, da oltre 30 paesi, che incontreranno un  pubblico di buyer composto da circa 30.000 visitatori (questi i numeri dell’ultima edizione estiva) in rappresentanza di tutti i negozi e department store più importanti del mondo.

Pitti Uomo è anche digital: all’Hotel Four Seasons di Firenze, una serata di gala con cocktail, Instameeting, esposizione di capi selezionati e scenografie digitali. Digital ma anche rivolta a tradizione e artigianato: organizzato da Artigiano Contemporaneo – marchio e network di aziende combinazione di sapienza, eccellenza e stile dell’alta manifattura artigianale, promosso da Cna Federmoda Toscana – il concorso “Challenge Instagram Italia”.

Dal 19 giugno (e fino al 12 aprile 2015) una mostra dedicata a Ferragamo: l’esposizione, a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti Firenze, si chiama Equilibrium ed è il nuovo progetto del Museo Salvatore Ferragamo. La mostra si basa su un confronto tra opere d’arte di valore e significato eccezionali e media diversi – pittura, scultura, fotografia, video, cinema, edizioni a stampa – arricchito da documentari e testimonianze storiche, immagini d’archivio e una serie di interviste a personaggi celebri della nostra epoca. I curatori hanno selezionato opere di Canova e Degas, di Rodin e Bourdelle, di Matisse e Picasso, di Lipchitz e Severini, di Klee e Calder, abbinate ai più bei pezzi dell’esposizione del museo.

Anche Gucci fa parte dell’ampio progetto “Firenze Hometown of Fashion“, una serie di eventi unici presso il Gucci Museo e presso il rinnovato negozio di Richard Ginori di Firenze, in omaggio agli oltre 90 anni di storia che legano indissolubilmente il marchio con la città di Firenze.  “Gucci è un marchio internazionale, sinonimo del vero made in Italy di successo nel mondo, una combinazione unica di tradizione e innovazione, ma rimane ancora oggi una storia fiorentina di successo. Siamo onorati di partecipare alle celebrazioni 60° anniversario del Centro di Firenze per la Moda Italiana e non potevamo non farlo attraverso due pilastri della nostra presenza in questa città: il Gucci Museo e Richard Ginori”, ha detto Patrizio di Marco, Presidente e Ceo di Gucci. Da domani  Gucci aprirà le porte del proprio Gucci Museo a tutta la città per visitare gratuitamente sia l’esposizione permanente dell’archivio Gucci, sia la mostra di arte contemporanea “Femminilità Radicale”, con opere selezionate in collaborazione con la Pinault Collection.

 Oltre a Gucci e Ferragamo anche Emilio Pucci e Ermanno Scervino sono tra i protagonisti della moda internazionale born in Florence  invitati a rendere un omaggio alla città con eventi specifici realizzati in alcuni suoi luoghi simbolo. Una celebrazione della creatività ispirata da Firenze per la moda internazionale, che si completa con una nuova illuminazione di Ponte Vecchiotributo di Stefano Ricci. 

Nel 2013 il fatturato del Tessile-Moda italiano, pur permanendo in territorio negativo, evidenzia una decelerazione del ritmo di caduta rispetto al dato 2012 e dovrebbe, pertanto, archiviare una decrescita dell’ordine del -1,9% su base annua. Il bilancio settoriale 2013 vede circoscrivere una dinamica di crescita alle sole esportazioni: nel 2013 le vendite estere di Tessile-Moda risultano caratterizzate da un’evoluzione positiva, dell’ordine del +1,7% nell’arco dei dodici mesi, che porta il  valore complessivo del fatturato estero a quota 27,4 miliardi.  Francia e Germania i due principali mercati di sbocco.  


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