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Pillole di Economia / Lusso, risultati altalenanti

Gli outlook economici del 2014 per Michael Kors, LVMH e Swatch Group mostrano disparità tra fatturati, utili e previsioni

Michael Kors

Le grandi aziende del lusso chiudono il 2014 con risultati complessi. A fronte di fatturati in crescita, gli utili non seguono a ruota; oppure gli utili crescono ma l’outlook del prossimo futuro è debole. L’andamento altalenante riguarda grandi marchi come Swatch Group, il colosso LVMH e la società americana Michael Kors.

Michael Kors, fatturato e utili in crescita ma perde in Borsa.
La crescita per il brand americano non si arresta: i nove mesi dell’anno fiscale si chiudono con un fatturato di 3,3 miliardi di dollari (+37,5% rispetto ai 2,4 miliardi dello stesso periodo di un anno fa) e utile netto di un miliardo di dollari (+30,4 per cento). Il marchio, che tra i suoi prodotti di punta annovera anche gioielli e orologi, fornisce però un outlook debole per il quarto trimestre, durante il quale si prospetta un aumento meno importante e non a doppia cifra, che dovrebbe portare la società a chiudere l’anno a 4,4 miliardi di dollari di fatturato. Il titolo alla Borsa di New York ha perso fino al 5 per cento.

Swatch Group

Swatch Group, utili in contrazione a -27%: pesa il risarcimento a Tiffany.
Risultati in calo per Swatch Group nell’eserizio 2014. Utili pari a 1,42 miliardi di franchi (gli analisti attendevano 1,48): -27% rispetto al risultato di 1,93 miliardi dell’anno scorso. Il fatturato lordo supera per la prima volta i 9 miliardi di franchi con un incremento del 4,6% rispetto all’esercizio precedente ma questo non ha impedito all’utile di scendere sensibilmente. A contribuire al risultato, il risarcimento danni di oltre 400 milioni di franchi correlato alla causa contro Tiffany.

Louis Vuitton Shenzen

LVMH, ricavi da record ma utile operativo deludente.
Ricavi record per il gigante francese del lusso LVMH, che però sull’utile operativo ha deluso le attese degli analisti per un calo delle vendite sul mercato cinese, complici le proteste a Hong Kong. Il calo è stato parzialmente contrastato dalla domanda crescente sul mercato americano e dalla svalutazione dell’euro. Il fatturato del 2014 ha toccato i 30,6 miliardi di euro (+6% sul 2013) e l’utile netto balzato a 5,65 miliardi a seguito della plusvalenza su Hermes. Lvmh ha espresso fiducia per l’andamento delle sue attività nel 2015 e intende “rafforzare il suo sviluppo”. In salita del 4% orologi e gioielli (a 2,7 miliardi): boom di Bulgari.

 


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