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Pillole di Economia / Damiani, nel retail vendite a +16%

Bene anche Dior,  trainata dal settore degli accessori, e Hermès, con vendite +7,8% e buone performance in Europa e in Asia

Tempo di bilanci per le aziende: nel settore del lusso e degli accessori i risultati portano una ventata di ottimismo, in molti casi trainati dalla scelta di ampliare la rete di vendita al dettaglio, come accaduto al Gruppo Damiani. Bene anche Dior, con una performance migliore di quella del gruppo cui appartiene, il colosso LVMH, e, malgrado il calo nei segmenti principali, si posiziona con segno positivo anche la società francese Hermès.

Damiani, nel retail ricavi a +16%. Il Consiglio di Amministrazione della maison di gioielleria Damiani ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2013, relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2013/2014. Ricavi da vendite e prestazioni per 110,3 milioni di euro (+5,6% a cambi costanti, +2,6% a cambi correnti). Complessivamente +16% il risultato delle vendite retail grazie ai monomarca del brand; nel mercato domestico, però, la performance resta ancora penalizzata dalla stagnazione dei consumi e dalla conseguente cautela negli acquisti da parte dei gioiellieri.

Dior, balzo delle vendite nel secondo semestre. Il gruppo Christian Dior, che detiene il 100% di Christian Dior Couture e circa il 42% del gruppo LVMH, ha annunciato che nel periodo da luglio a dicembre è stato registrato un balzo nelle vendite del marchio pari a +14% (758 milioni di euro). A perimetro e tasso di cambio comparabili, l’aumento è addirittura del 20%. Particolarmente dinamici i segmenti della pelletteria, del prêt-à-porter e degli accessori. La maison ha registrato performance migliori di quelle dichiarate dal gruppo di riferimento. Fiducia anche per il 2014.

Hermès, giù pelletteria e orologi ma vendite complessive a +7,8%. Un 2013 in crescita malgrado l’effetto sfavorevole del cambio e i segni negativi nei segmenti della pelletteria e degli orologi. Di gran lunga migliori le performance nella moda e negli accessori (+6,1%), vero e proprio boom nei profumi.  Il marchio francese del lusso ha chiuso lo scorso esercizio con un record di vendite a 3,75 miliardi di euro, in aumento del 7,8% rispetto allo scorso anno. L’incremento delle vendite ha riguardato anche il quarto trimestre, in cui il giro d’affari registrato è stato di 1,09 miliardi, in incremento del 4,6%. I ricavi hanno registrato un incremento in Europa (+9,7%), in America (+3,3%) e nell’Asia-Pacific dove, a eccezione del Giappone, le vendite sono balzate del 10,7 per cento. Il segno meno ha riguardato solo il Paese del Sol Levante, in calo del 18,3%.


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