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Anno record per LVMH, calo per Swatch Group

Intanto il gruppo Richemont, a -4%, acquisisce l’ulteriore 40% di Roger Dubuis. Il ceo di Forevermark nominato a capo della Diamond Producers Association

Economia_gruppo lvmh

Si chiudono i bilanci 2015 e trapelano le prime cifre. Fatturato e flussi di cassa record per Lvmh, mentre è in calo – come altre compagnie dell’industria orologiera – Swatch Group. Segno negativo anche per Richemont, che però rileva il restante 40% delle quote di Roger Dubuis, mentre nel mondo dei diamanti il Ceo di Forevermark (gruppo De Beers) è stato nominato a capo della Diamond Producers Association.

Gruppo LVMH chiude bene il 2015. Fatturato e flussi di cassa record per il colosso del lusso Lvmh. Gli utili scendono  perché sul resoconto dello scorso anno fu conteggiata la vendita di Hermès per la quale il gruppo aveva collezionato 2,8 miliardi di plusvalenza. Il 2015 si chiude dunque con ricavi per 35,67 miliardi (+16%, ma più +6% a parità di cambi e perimetro) soprattutto grazie ai segmenti vini e champagne, duty free e orologi e gioielli. Lieve calo tendenziale nel quarto trimestre, con le vendite in aumento del 12 e del 5% a parità di cambi e di perimetro: rallentamento per la divisione pelletteria e moda (Fendi, Loro Piana, Emilio Pucci e Louis Vuitton) con un +14%, pari a 12,3 miliardi, un terzo del fatturato consolidato del gruppo.

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(La sede di Swatch Group in Svizzera)

Swatch Group, cala il volume d’affari. Si contrae l’utile netto del 21%, a 1,12 miliardi di franchi, per Swatch Group. Il volume d’affari è sceso del 3% a 8,45 miliardi: il colosso svizzero dell’orologeria lo imputa a “un risultato finanziario molto negativo a causa dei tassi di interesse e dei tassi di cambio sfavorevoli”. Il consumo di orologi, però, è aumentato, soprattutto in Cina. Le cifre indicate, precisa il gruppo, sono solo una informazione preliminari. Il rapporto di gestione completo sarà reso noto  il prossimo 10 marzo in occasione della conferenza stampa di bilancio.

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(La boutique Roger Dubuis di Hong Kong)

Richemont acquisisce Roger Dubuis. Ne possedeva già il 60%, ora ha acquisito il restante 40%: il gruppo Richemont rileva la totalità delle quote di Roger Dubuis, marchio di orologeria di lusso. Per la società, il terzo trimestre dell’anno finanziario 2015 (corrispondente al periodo ottobre-dicembre) si era chiuso in calo, con un -4% e un fatturato di 2,9 miliardi di euro: si è trattato della prima discesa dal 2008. Il gruppo elvetico ha accelerato solo in Giappone, dove ha messo a segno un +9%. A livello di prodotti, i brand di gioielli hanno totalizzato 1,6 miliardi di giro d’affari, in discesa del 5%, e -8%  ha fatto il segmento orologi.

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(Stephen Lussier, Ceo di Forevermark)

Il ceo di Forevermark a capo dei produttori di diamanti. Stephen Lussier, amministratore delegato del marchio Forevermark – parte di De Beers Group – ha assunto la presidenza della Diamond Producers Association (DPA). Lussier, vice presidente marketing di De Beers, è stato il vice-presidente del DPA sotto il presidente uscente Lieberherr. La Diamond Producers Association è un consorzio di sette delle maggiori compagnie minerarie di diamanti: il suo scopo è quello di accrescere la domanda dei consumatori attraverso una serie di iniziative. Ne fanno parte Alrosa, De Beers, Rio Tinto, Dominion Diamond, Lucara Diamond Corporation, Petra Diamonds e Gem Diamonds.


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