di


Pile e batterie: come gestirle senza danni per l’ambiente

Il Decreto legislativo 20 novembre 2008 ha introdotto nuove regole per una gestione rispettosa dell’ambiente delle pile e degli accumulatori esauriti. Alcune di queste regole riguardano anche i dettaglianti orafi, con particolare riferimento alle batterie degli orologi e degli apparecchi elettronici in generale.

Innanzitutto sono state messe fuorilegge le batterie con un contenuto eccessivo di sostanze inquinanti, e cioè:

a) tutte le pile o accumulatori, anche incorporati in apparecchi, contenenti più di 0,0005 per cento di mercurio in peso. Tale divieto non si applica alle pile a bottone con un tenore di mercurio non superiore al 2 per cento in peso.
b) le pile o accumulatori portatili, compresi quelli incorporati in apparecchi, contenenti più dello 0,002 per cento di cadmio in peso. Dal 18 dicembre 2008 queste tipologie di pile non possono più essere immesse sul mercato.

Tuttavia, le pile non conformi immesse sul mercato (vale a dire introdotte nel circuito commerciale) entro il 26 settembre 2008, possono continuare ad essere commercializzate. A partire dal 26 settembre 2009, tutte le pile e le batterie dovranno riportare alcuni contrassegni obbligatori e ben visibili, senza i quali non potranno essere commercializzate:

a) il simbolo raffigurante il bidone della spazzatura barrato con croce, al fine di ricordare che le pile non devono essere gettate nei rifiuti indifferenziati; se le dimensioni della pila non lo consentono, tale simbolo deve essere riportato sull’imballaggio.
b) Il simbolo chimico della sostanza presente nella pila.

Obblighi per i dettaglianti: I commercianti che forniscono nuove pile e accumulatori portatili, anche inseriti in apparecchi, devono porre a disposizione del pubblico dei contenitori per il conferimento dei rifiuti di pile e accumulatori nel proprio punto vendita. Tali contenitori costituiscono punti di raccolta e non sono soggetti ai requisiti in materia di registrazione o di autorizzazione di cui alla vigente normativa sui rifiuti. In pratica, per tali contenitori non occorrono le normali autorizzazioni per lo stoccaggio dei rifiuti speciali.

Il pubblico potrà depositare gratuitamente presso questi contenitori le pile esauste, senza obbligo di acquisto di pile nuove. Inoltre, i dettaglianti esporranno in evidenza, in prossimità dei banchi di vendita, con caratteri ben leggibili, un avviso al pubblico con indicata la possibilità di lasciare presso i loro punti di vendita i rifiuti di pile o accumulatori portatili. L’avviso dovrà informare anche circa i pericoli e i danni all’ambiente e alla salute umana derivanti dallo smaltimento delle pile e degli accumulatori al di fuori degli appositi contenitori per la raccolta separata e circa il significato dei simboli presenti sulle pile e sugli accumulatori.

Attenzione: L’effettività di tali obblighi è comunque legata all’attivazione di un sistema di raccolta differenziata di pile ed accumulatori, la cui organizzazione, secondo la norma, spetta ai produttori ed agli importatori di pile. A tal fine si è costituito il Centro di Coordinamento Pile ed Accumulatori, formato dai principali produttori ed importatori, che dovrà appunto mettere in piedi un sistema di raccolta e smaltimento delle pile esauste.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *