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PG Gioielli, nuovo capitolo del lusso

Dal Maghreb alla Grecia, PG Gioielli ha importato nei propri laboratori il saper fare artigiano

Le millenarie culture orafe del Mediterraneo hanno ispirato molta parte della sua produzione, strutturandone progressivamente lo stile. Dal Maghreb alla Grecia, PG Gioielli ha importato nei propri laboratori il loro saper fare artigiano, divenuto riferimento imprescindibile per l’arte orafa contemporanea; raffinatezza d’esecuzione, complessità di architetture, unicità d’invenzione fanno ancora scuola.

Il brand del Tarì ne ha condiviso l’essenza, associando la propria cultura del bello all’anima mediterranea di quelle terre. Contemporaneamente, l’impronta del marchio è diventata sempre più netta, e spinge oggi l’azienda alla facile conquista di segmenti ampi di mercato, nazionale ed internazionale.

A dirla tutta, oggi è arduo trovare contaminazioni, seppur lontane, nei suoi manufatti, lo stile PG è divenuto caratterizzante a tal punto da escludere confronti. Si procede su linee progettuali del tutto personali (a proposito, ogni ideazione può essere eseguita secondo specifiche esigenze del cliente), sganciate da qualsiasi comparazione. E’ il punto di forza del marchio, oltre ovviamente alla certificazione dell’elevata qualità dei materiali adoperati.

Probabile che zaffiri o smeraldi o diamanti, o ogni altra gemma d’alto pregio, accostati all’oro bianco compongano pezzi unici e parure in grado di evocare fascinazioni di terre lontane, di custodire memoria di antiche civiltà e della loro cultura orafa, manufatti che hanno portato l’azienda a posizioni di rilievo nel comparto. Fatto sta, comunque, che l’incomparabile modernità ed il temperamento di quei manufatti hanno aperto da tempo un capitolo del tutto inedito in ambito di gioielleria selettiva.

www.pggioielli.com


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