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Perle e bijoux di Boemia in mostra a Casalmaggiore

Al Museo del Bijoux dal 26 settembre un viaggio storico nella produzione di monili in vetro a cura di Bianca Cappello e Giorgio Teruzzi

Locandina

“Perle fra i Monti, Bijoux di Boemia” è il nome dell’esposizione che sta per aprire i battenti a Casalmaggiore, nel Museo del Bijou: dal 26 settembre (inaugurazione alle 17) al via la mostra su perle in vetro e bijoux diffusi in tutto il mondo dalla fine del XIX secolo alla seconda metà del Novecento, prodotti nella cittadina ceca di Jablonec. Curatori della selezione, Bianca Cappello, storica e critica del gioiello,Giorgio Teruzzi, presidente della Compagnia delle Perle.

Collier multifilo con pendenti a goccia, cristalli neri e granato, perle di vetro, fermezze gioiello con strass ed elementi in metallo dorato, anni ’60, Collezione Anselmi, foto Giuliana Berti

(Collier multifilo con pendenti a goccia, cristalli neri e granato, perle di vetro, fermezze gioiello con strass ed elementi in metallo dorato, anni ’60, Collezione Anselmi, foto Giuliana Berti)

Fino all’8 novembre centinaia di pezzi tra perle, strumentazioni, bijoux, accessori, ricami, riviste e fotografie d’epoca provenienti da enti, archivi storici e prestigiose collezioni private, una significativa panoramica della variegata produzione boema: questi oggetti erano molto apprezzati anche in Italia e ne troviamo testimonianza negli ornamenti popolari di Casalmaggiore, negli archivi di storiche attività milanesi come Unger, Imelde Chiozzi e Viganò che proponevano articoli di alto livello per la media e alta borghesia e per le case di moda, ma anche nei celebri gioielli di scena realizzati negli anni ’30 per il Teatro alla Scala di Milano dalla ditta Corbella.

Corbella,Pettorale per costume di scena, metallo dorato, paste di vetro e strass,  anni ’30, Collezione Corbella, foto Giorgio Teruzzi

(Corbella,Pettorale per costume di scena, metallo dorato, paste di vetro e strass,  anni ’30, Collezione Corbella, foto Giorgio Teruzzi)

Unico in Italia, il Museo del Bijou, fondato nel 1986 a Casalmaggiore, storico ed importante distretto di bigiotteria sorto tra XIX e XX secolo, conserva e valorizza oltre 20 mila pezzi di bigiotteria compresi macchinari, utensili, fotografie e cataloghi provenienti dalle dismesse industrie locali e da numerose donazioni di aziende e collezionisti del settore, dalla fine dell’Ottocento alle soglie del nuovo Millennio.

Sautoir in catena di metallo bianco, con pasta di vetro blu lapislazzuli e cristalli metallizzati, anni ’20, Collezione Chiozzi, foto Giorgio Teruzzi

(Sautoir in catena di metallo bianco, con pasta di vetro blu lapislazzuli e cristalli metallizzati, anni ’20, Collezione Chiozzi, foto Giorgio Teruzzi)

Il progetto della mostra è organizzato dalla Compagnia delle Perle – Centro Studi Archeologia Africana di Milano, con la partecipazione di Amici del Museo del Bijou e Comune di Casalmaggiore, e il patrocinio di Centro Ceco – CzechTrade. I pezzi in mostra provengono da importanti enti, collezioni private e archivi aziendali. Tra questi, Biblioteca della Moda di Milano, Luisa Anselmi, Nicoletta Chiozzi, Valentina Lo Celso, Augusto Panini, Giorgio Teruzzi, Unger, Viganò, Franco Jacassi.

Il Museo del bijou è aperto dal lunedì al sabato (10-12 / 15-18) e domenica e festivi (15-19). Per scuole e gruppi possono essere prenotate visite guidate, percorsi didattici e attività di laboratorio.

www.museodelbijou.it [email protected]

Fotografia, Italia, anni ’20, Collezione Privata; Sautoir, perle di vetro, tubetti di vetro, conterie e filo metallico, anni ’20, Collezione Chiozzi, foto Giorgio Teruzzi

(Fotografia, Italia, anni ’20, Collezione Privata; Sautoir, perle di vetro, tubetti di vetro, conterie e filo metallico, anni ’20, Collezione Chiozzi, foto Giorgio Teruzzi)

Fotografia, anni ’20, Collezione Privata; Sautoir, perle di vetro e cristalli, anni ’20 Collezione Chiozzi, foto Giorgio Teruzzi

(Fotografia, anni ’20, Collezione Privata; Sautoir, perle di vetro e cristalli, anni ’20 Collezione Chiozzi, foto Giorgio Teruzzi)


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