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Per la prima volta Valenza supera in export Arezzo e Vicenza

Secondo i Monitor di Intesa Sanpaolo, nel secondo trimestre 2015 il distretto toscano torna però a crescere con un +7%. Il polo veneto è di nuovo forte in Svizzera

Fiera Vicenza Oro “First 2010"

È la prima volta nella storia che le esportazioni dell’oreficeria di Valenza superano quelle di Arezzo e Vicenza, confermandosi peraltro il miglior distretto italiano per crescita sui mercati esteri, grazie al nuovo balzo delle vendite in Europa. A raccontare la performance straordinaria di Valenza nel secondo trimestre 2015, i periodici Monitor dei distretti di Intesa Sanpaolo. In un contesto piemontese generale in cui l’export ha mostrato segnali di accelerazione, riportando un progresso tendenziale del 20,1%, l’oreficeria valenzana, che spicca per intensità e volumi, è cresciuta soprattutto in Francia e in Svizzera, ma ha brillato anche nel Regno Unito.

I tre distretti

Secondo le previsioni degli analisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nella seconda parte dell’anno gli Stati Uniti continueranno a trainare le esportazioni dei distretti piemontesi. Un sostegno alla crescita potrà continuare a venire dalla ripresa della domanda europea e dalla debolezza relativa dell’euro. Meno dinamica che in passato sarà invece la domanda proveniente dai nuovi mercati e, in particolare, da Russia e Cina.

Valenza

L’altra notizia, dopo il primato valenzano sugli altri poli orafi, è la ripresa di Arezzo (+7%), dopo un anno di forte contrazione delle vendite, maturata soprattutto negli Emirati Arabi Uniti, che avevano condizionato pesantemente l’andamento complessivo dei distretti toscani nell’ultimo anno. La buona performance generale toscana, realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca CR Firenze, è da attribuirsi in primis all’incremento dei flussi verso gli Stati Uniti (primo mercato di sbocco), che continuano a svolgere un ruolo di traino grazie a condizioni di domanda e di cambio favorevoli.

Arezzo export

L’export del distretto è stato spinto dalla ripresa delle quotazioni dell’oro. Da evidenziare l’ottimo andamento dei distretti orafi italiani anche in presenza di un importante calo della domanda mondiale di gioielli in oro monitorata periodicamente dal World Gold Council (-14% le tonnellate nel secondo trimestre del 2015 rispetto al corrispondente trimestre del 2014, con decrementi particolarmente concentrati in India e in Medio Oriente).

Arezzo verso estero

Il forte incremento dei flussi nei principali sbocchi commerciali di Arezzo (tra cui Hong Kong +41,5%, seconda meta commerciale, Stati Uniti +12,5%, Francia +6,7%, Turchia +36,5%) ha più che compensato l’export verso gli Emirati Arabi Uniti (primo sbocco distrettuale) che rimane negativo anche se in maniera meno pronunciata rispetto alla prima parte dell’anno (-10,8%). Il crollo importante di flussi diretti verso gli Emirati Arabi Uniti, infatti, ha fortemente penalizzato il risultato complessivo dei distretti toscani nell’ultimo anno. Sul fronte dei mercati emergenti la Cina sperimenta un azzeramento della crescita, mentre la Russia prosegue nel trend negativo generato dalla svalutazione monetaria e dalle tensioni per la questione ucraina.

Vicenza

Rimangono buone, anche se sperimentano un rallentamento, le performance dell’oreficeria vicentina. In un contesto generale della regione, che con un progresso del 10,1%, circa 500 milioni di euro in più (un terzo della crescita complessiva dei distretti industriali italiani) l’oreficeria di Vicenza che ha fatto bene negli Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Messico, Stati Uniti e “nuovamente” Svizzera.


1 commento

  1. ADOR Associazione Designers Orafi says:

    ..allora… “…. + Forza & Coraggio”,..


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