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Per fare un artigiano ci vuole l’ingegnere

le studentesse del Master, edizione 2009-2010

In Italia, la formazione di alto livello espressamente finalizzata all’inserimento in aziende orafe di giovani ‘che sappiano fare’, ovvero seguire l’intero processo produttivo, c’è e funziona. È il caso del Master di primo livello in Ingegneria del Gioiello del Politecnico di Torino, sede di Alessandria. “È l’unico Master universitario ufficiale in Italia improntato ad un approccio di processo al settore della gioielleria” sottolineano la professoressa Chiara Ricci e Paolo Ferraris, direttore del corso.

“In Italia ed in Europa esistono moltissimi master di design nella sua accezione generale (industriale e design di interni), ma ne esistono pochi legati al “lusso”. Questi ultimi solo con un approccio di design o economico. Il master in Ingegneria del Gioiello risulta unico, nel suo genere, anche in ambito europeo. Il master vanta anche un ottimo successo internazionale: quasi il 30% delle iscrizioni totali proviene da paesi stranieri, con un incremento esponenziale negli ultimi quattro anni. I paesi più fecondi sono Brasile, Iran, Messico, Far East (Indonesia-Thailandia).

Le aree di sviluppo del percorso formativo vanno dalla progettazione e perfezionamento della sensibilità creativa, allo studio dei materiali, allo studio dei processi produttivi tradizionali e innovativi, all’analisi delle procedure per migliorare la qualità del prodotto. Sono tutti argomenti inseriti per espressa richiesta aziendale e che vedono, grazie alle attività di ricerca aziendale che la sede di Alessandria del Poli porta avanti, un continuo aggiornamento e arricchimento. Il tutto realizzato attraverso una strettissima collaborazione tra aziende top e università.”

Il master mi ha dato l’opportunità di acquisire una formazione professionale di alto livello, adeguata e specifica per il settore gioielleria. L’ingresso nel mercato del lavoro è stato immediato. Oggi, oltre ad integrare il corpo docente di una scuola di gioielleria, svolgo progetti di design per alcune aziende della mia regione.”
Lorena Gomes, Brasile (nella foto, la terza da destra)

Dopo il corso, frequentato grazie a una borsa di studio internazionale, è cominciata la mia collaborazione con aziende di Valenza e Vicenza. Un’esperienza importantissima di cui sono entusiasta. Grazie anche alla formazione acquisita con il master, è arrivato un prezioso riconoscimento: il mio progetto è stato vincitore del concorso “Design Time” indetto da Breil cui hanno partecipato 3.037 studenti provenienti da 96 Paesi. Ora la mia casa è qui, in Italia.”
Amelia Rachim, Indonesia

“Avevo in mano una laurea in filosofia, un background particolare per il settore. Grazie al Master, ho trovato la specializzazione che cercavo, tecnica e concreta. Ho avuto la possibilità di partecipare allo stage presso l’azienda Mattioli già durante il corso e ora sono stabilmente assunta come tecnologa del design: mi occupo delle fasi iniziali di ideazione del prodotto fino alla realizzazione del prototipo.
Francesca Agosta (nella foto, la seconda da destra)

Iscrizioni aperte fino al 31 Ottobre 2011


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