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Pelletteria, nasce la Federazione europea: c’è anche l’Italia

Quattro paesi fanno fronte comune nel settore con la European Alliance for the Leather Goods Industry: tra gli obiettivi la promozione, la tutela dell’autenticità e l’informazione

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I presidenti delle associazioni fondatrici della European Alliance for the Leather Goods Industry – Foto tratta da Fashion Network

Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna fanno fronte comune per la pelletteria: è nata a Bruxelles una nuova federazione, la European Alliance for the Leather Goods Industry che riunisce la Fédération Française de la Maroquinerie (FFM), l’Associazione Italiana Manifatturieri Pelli-Cuoio e Succedanei (AIMPES), l’Asociacion Española De Fabricantes De Marroquineria (ASEFMA) e la British Travelgoods, Handbags & Accessories Association (BTAA).

Ambiziosi gli obiettivi:  la promozione dei know-how e delle innovazioni del settore, la difesa della reputazione del comparto nei confronti dei prodotti contraffatti, garantire l’autenticità della pelle e una buona informazione al consumatore, e infine facilitare lo sviluppo delle esportazioni attraverso un accesso equo ai mercati. Per la presidenza dell’alleanza è stato scelto Arnaud Haefelin, presidente della FFM, che sarà affiancato da Riccardo Braccialini (AIMPES) e Roberto Sont (ASEFMA) come vicepresidenti, mentre il tesoriere sarà David Nathan (BTAA).

In Italia, il settore della pelletteria, secondo i dati AIMPES, ha segnato nel 2016 una crescita complessiva dell’1,6 %, con un fatturato superiore ai 7 miliardi con esportazioni a 6,6 miliardi. I mercati internazionali hanno mostrato un andamento contrastante, come dimostrano Usa, Emirati Arabi, e Cina. Francia e Germania hanno confermato di essere un mercato solido per il settore, mentre tra i nuovi mercati si fa strada la Polonia. Nei paesi extra Ue, sono cresciute le esportazioni verso il Giappone, Hong Kong e Corea del Sud, che si è confermato un mercato di interesse per la pelletteria italiana. La Russia rappresenta il dato più significativo, poiché il mercato, dopo una lunga crisi, è ripartito con segnali netti che indicano un fatturato in espansione del 13 percento e un volume degli acquisti di pelletteria dall’Italia in crescita del 12,8 percento.


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