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Parigi, una mostra celebra la fantasia di Victoire de Castellane

“Comincio con una storia, con un mondo, mai con il materiale”. Così descrive il proprio impeto creativo Victoire de Castellane, direttore creativo della Haute Joaillerie di Dior, alle cui opere è dedicata la mostra “Fleurs d’ecces” alla Gagosian Gallery di Parigi.

Oggetti unici e preziosi in mostra dal 1 al 22 marzo, con i quali l’artista è andata oltre nel creare opere uniche, quasi ibride, che richiamano l’ossessione per un gioiello d’altri tempi. Una fantasia esuberante, derivante da ogni mondo possibile: fiori come bellezza, ma fiori anche come possibile veleno. Victoire de Castellane ha voluto rappresentarli come distorti dopo un’assunzione di funghi allucinogeni.

Materiali utilizzati in modo del tutto nuovo, con una preferenze per le forme irregolari della natura: tradizione classica dell’oro e dell’argento massiccio con una tecnica di verniciatura innovativa ed esotica, dalla plastica e dalla gomma (Acidae Lili Pervertus) al verde oro iridescente che evoca le ali di un coleottero (Cana Bisextem Now). Infine, con motivi geometrici e pietre dure, legno e calcopirite scolpiti in basi solide o contenitori di supporto.

Victoire de Castellane vive e lavora a Parigi. Essenzialmente autodidatta – ha tentato di fare il suo primo pezzo di gioielleria a cinque anni – ha disegnato bijoux per Chanel da quando ne aveva quattordici. Nel 1998 entra in Dior come primo direttore creativo, ruolo che ricopre ancora oggi. La sua prima mostra, “Belladone Island”, fu ospitata nella sala Waterlily di Monet a L’Orangerie di Parigi nel 2007. “Gioielli a riposo, in attesa di essere indossati”.







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