di


Paola Guida ci racconta il rapporto di ICE con il mercato di Hong Kong

E’ il più longevo dell’Agenzia Ice (allora era denominato ancora “Istituto per il Commercio Estero”) in Asia: si avvicina ai 40 anni l’ufficio di Hong Kong, economia basata sul libero scambio di beni e servizi e posizionata strategicamente alle porte della Cina.

Ha storicamente svolto la funzione di punto di collegamento tra la Cina ed il resto del mondo, diventando un centro mondiale per il commercio, le transazioni finanziarie e i sistemi di comunicazione.

AGENZIA ICE HONG KONG MOSTRA SUL CORALLO

A spiegare il ruolo di questo hub commerciale e finanziario di primaria importanza nell’area Asia-Pacifico è Paola Guida, Trade Commissioner di ICE attualmente in servizio a Hong Kong.

Tanti i ruoli assunti, dal 1992, per l’Agenzia, con incarichi in Italia, Hong Kong, Macao e Repubblica Popolare Cinese. Compito principale, promuovere i prodotti italiani nei mercati internazionali, oltre a rappresentare gli interessi dell’Agenzia nei confronti dei vari organismi pubblici e privati, in Europa e in Asia.

È lei a raccontare il rapporto di ICE con il mercato di Hong Kong.

ICE-FIERA-HONG-KONG-PAOLA-GUIDA

E’ la seconda destinazione in Asia e la quarta nel mondo per gli investimenti diretti esteri, il primo investitore in Cina, è sede di una delle tre maggiori borse valori in Asia, è raggiungibile attraverso un aeroporto che si colloca ai primi posti nel mondo per volume di cargo smistato ed infine dispone di un porto marittimo tra i più affollati del mondo per traffico di container, insieme a quelli di Shanghai e Singapore.

In questa ottica è necessario valutare l’importanza strategica di un Ufficio ICE radicato a Hong Kong e proiettato soprattutto verso la Cina, ma anche verso il Sud Est Asiatico.

Dal 1979 la Cina ha aperto le sue porte agli investimenti stranieri, il che ha portato il Paese ad emergere come una delle entità con la crescita economica più rapida al mondo.

Hong Kong è sempre stato il principale investitore in Cina, attivo in una vasta gamma di settori, prodotti e servizi. Sin dal 1985 la Cina si è trasformata nel più importante partner commerciale di Hong Kong.

Nel 2015 l’Italia rappresenta il 12esimo Paese fornitore di Hong Kong, il primo a livello europeo, recuperando una posizione rispetto al 2014 e facendo registrare una tenuta migliore rispetto ai concorrenti europei”.

AGENZIA ICE HONG KONG MOSTRA SUL CORALLO

Hong Kong ha risentito del rallentamento economico della Cina?

“Naturalmente l’attuale congiuntura economica, il rallentamento della crescita e le politiche anticorruzione del Governo cinese hanno avuto, nell’ultimo anno, conseguenze negative sul nostro export che è rappresentato principalmente da beni di consumo e di lusso, dall’abbigliamento alla pelle, dalle calzature alla gioielleria, alle auto e barche all’arredamento, al food & wine, mostrando valori negativi (-9.8%).

Ma nel complesso, l’Italia e il made in Italy hanno un forte riscontro su questo mercato”.

Su quali settori lavora l’ICE?

“L’ICE lavora moltissimo nei settori della gioielleria, del food & wine, occhialeria e macchine lavorazione pelle, soprattutto nell’organizzazione fieristica che rappresenta il core della nostra attività promozionale su questo mercato.

Naturalmente, a questo si affianca l’assistenza ed il supporto alle aziende italiane che vogliono penetrare nel mercato locale e cinese, il cui accesso può essere facilitato se avviene con l’ausilio di operatori di Hong Kong, invece che gestito direttamente dall’azienda italiana che, spesso, ha dimensioni contenute per affrontare un mercato della vastità e complessità di quello cinese”.

Quali sono i vantaggi?

“Lavorare a Hong Kong è estremamente stimolante e di grande soddisfazione: vi sono moltissime opportunità di promozione, il consumatore di Hong Kong è più aperto alle novità e riesce a valutare meglio la qualità del prodotto, sia questo un vestito, un gioiello o un oggetto, rispetto ad altri consumatori cinesi e del sud est asiatico. Hong Kong è di fatto un mercato duty free, se non per poche limitate categorie merceologiche.

Inoltre, settori meno tradizionali per l’Italia, legati all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di App e servizi creativi si stanno facendo largo anche grazie al supporto del Governo di Hong Kong che sta sostenendo moltissimo le “creative industries”, le startup innovative e di servizi, siano esse locali oppure internazionali, ma necessariamente con sede a Hong Kong, cosa che porterà a un crescente numero di aziende e professionisti a stabilirsi in loco per le loro attività”.

Il futuro delle imprese italiane a Hong Kong?

“Personalmente, credo che per le aziende italiane e, quindi, per l’ICE che è al loro servizio, Hong Kong sarà anche in futuro un punto di riferimento interessante per entrare nei mercati dell’area, nonostante il ruolo crescente della Cina continentale.

Hong Kong ha caratteristiche di trasparenza, certezza del diritto, elevata professionalità, un sistema bancario e finanziario consolidato oltre al fatto di avere l’inglese quale principale lingua di business, che ne fanno ancora, e ne faranno nel prossimo futuro, una base privilegiata per tutte le aziende italiane. Quindi, anche il ruolo dell’ICE su questo mercato continuerà a essere rilevante e dinamico, proiettato inoltre verso settori innovativi, green economy, tecnologia e protezione ambientale”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Lebole secondo banner orizzontale