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Panerai introduce il carbotech nell’orologeria

Il materiale composito a base di fibra di carbonio compone il Luminor Submersible 1950, tra i modelli presentati al SIHH di Ginevra: tutte le novità in un video

Anteprima assoluta al SIHH di Ginevra per il Panerai Luminor Submersible 1950 Carbotech ™ 3 Days Automatic. Per realizzare questo modello Panerai ha impiegato sottili lastre di fibre di carbonio ad alta pressione e temperatura, legandole con un polimero chiamato Peek (polietere etere chetone).

Il risultato è una resistenza della cassa da 47 mm (sviluppata da Panerai alla fine degli anni ’40 per essere indossata al polso dagli incursori della Marina Militare Italiana) senza precedenti grazie al materiale Carbotech, mai usato prima d’ora nel mondo dell’orologeria. Arricchita da una lunetta girevole con indici costituiti da piccole borchie, è ispirata al modello creato per la Marina egiziana nel 1956: più leggera e più forte di ceramica e titanio, ospita il movimento meccanico a carica manuale P.9000 sviluppato in-house.

Tre lancette, data e una riserva di carica di 3 giorni. La lancetta delle ore può essere impostata con incrementi di un’ora (avanti e indietro) senza dover correggere la lancetta dei minuti. A ore 3, una piccola apertura mostra la data utilizzando il colore giallo su un disco nero. La dicitura ‘Carbotech’ è stampata in blu sul quadrante (è in carbotech anche la lunetta girevole unidirezionale che consente di calcolare la durata dell’immersione). Impermeabilità testata fino a 30 bar (circa 300 metri). Il modello sarà in vendita da ottobre.


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