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Pandora inizia bene l’anno: primo trimestre a +30%

I risultati in tutte le aree geografiche fanno crescere il fatturato del gruppo a 348 milioni. Straordinario il dato europeo (+49,2%) , di poco inferiore a quello asiatico

Il 2014 inizia con un segno positivo per Pandora: il gruppo danese colleziona un altro trimestre di crescita, con un fatturato  pari a circa 348 milioni di Euro, con un incremento del 29,5% (del 34% in valuta locale) rispetto al primo trimestre 2013. Il risultato si deve ai successi conseguiti in tutte le aree geografiche, nel cui panorama si distingue in modo significativo l’Europa (49,2%, 48,3% in valuta locale), seconda solo all’Asia Pacifico (54,3%, 71,9% in valuta locale). Più contenuto ma sempre a doppia cifra le Americhe,  cresciute del 10,7% (16,2% in valuta locale).

L’utile netto generato dal Gruppo per il I trimestre 2014 è stato di 704 milioni di corone danesi (circa 95 milioni di Euro), rispetto ai 438 milioni (circa 59 milioni di Euro) del primo trimestre 2013. Nel primo trimestre 2014, il gruppo ha anche riacquisito la titolarità di 902.530 azioni proprie come parte del programma di share buyback in corso per un valore totale di circa 322 milioni di Euro.

L’inizio positivo spinge il gruppo a perseverare negli obiettivi programmati per l’anno (anzi a potenziarli), come quello di continuare ad ampliare la propria rete di punti vendita: Pandora infatti stima l’apertura di almeno 225 nuovi Concept Store nel 2014, rispetto agli oltre 175 previsti in precedenza.

“Siamo lieti di notare che il trend positivo prosegue anche nel 2014, con una crescita del fatturato del 30% nel primo trimestre – ha detto Allan Leighton, amministratore delegato di Pandora -. Tutte le aree geografiche hanno registrato un incremento con percentuali a doppia cifra, trainato principalmente da una forte crescita like-for-like, influenzata positivamente dal successo delle nostre nuove collezioni e dai riordini a seguito di un periodo natalizio molto soddisfacente. L’incremento della guidance riflette le performance del primo trimestre, ma riflette anche l’aspettativa di livelli di crescita assoluti più moderati per il resto dell’anno”.


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