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Palazzo Garzoni Moro, dimore di lusso sul Canal Grande

L’Azerbaijan di scena alla Biennale con “Vita vitale”, in uno dei palazzi più prestigiosi di Venezia, riportato agli antichi splendori da un restauro tutto Made in Italy.

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È Palazzo Garzoni Moro la sede della mostra organizzata dal Paese caucasico in occasione della Biennale d’arte. Alla 56ma edizione della rassegna internazionale, l’Azerbaijan si presenta con due mostre, “Beyond the line” e, appunto “Vita Vitale”, ospitata nel palazzo quattrocentesco, inizialmente diviso e di proprietà delle famiglie Moro e Garzoni, unificato a fine Seicento da questi ultimi.

L’esposizione azera comprende le opere di 30 artisti contemporanei, che prendono in esame gli equilibri dell’ecosistema del pianeta e l’impatto dell’uomo, attraverso installazioni, sculture, fotografie, ma anche esperimenti scientifici.

Il tutto in uno scenario che è già di per sé opera d’arte e che, alla fine della mostra, sarà restituito completamente alla sua destinazione originale.

Cortile interno di Palazzo Garzoni
Giardino “segreto”di Palazzo Garzoni Moro
Scorcio del Salone di Palazzo Garzoni
Piano Nobile di Palazzo Garzoni Moro
Palazzo Garzoni Moro - hall
dettaglio di appartamento Palazzo Moro
Dettaglio del salotto di un appartamento a Palazzo Garzoni Moro
Dettaglio del salotto di un appartamento a Palazzo Moro

Il Gruppo Motterle, impresa vicentina che da cinquant’anni realizza importanti restauri, ha infatti acquistato nel 2005 il palazzo dall’università Cà Foscari, per ricavarne 15 appartamenti, otto già in vendita nel palazzo Moro, più interno, mentre altri sette saranno realizzati nel Palazzo Garzoni, che affaccia sul Canal Grande.

Il restauro di quest’ultimo, che al momento ospita la mostra, ha permesso di riportare le sale alla loro struttura originale. «Sono state tolte le pareti divisorie usate dall’università – spiega Serena Motterle – e durante il restauro degli affreschi, eliminando le pitture successive, sono stati scoperti marmorini prima nascosti».

Il proprietario dell’appartamento che dà sul Canal Grande avrà anche la possibilità di affacciarsi al balcone scalato da Johnny Depp in “The Tourist” o alla finestra da cui Canaletto dipinse una veduta del canale che include il ponte di Rialto.

«Diversamente dalla maggior parte dei palazzi veneziani – illustra Alberto Motterle, direttore dei lavori – questo è libero su tre lati e conta ben 216 finestre, dalle quali si possono vedere anche la Fenice o i Frari e che donano luce naturale agli appartamenti, cosa rarissima a Venezia».

Dettaglio del soffitto  - Palazzo Garzoni
Palazzo Garzoni Moro
Palazzo Garzoni
Palazzo Moro
Stanza bagno  - Palazzo Garzoni
Palazzo Moro
Camera da letto di un appartamento a Palazzo Garzoni
Palazzo Moro
Dettaglio cucina - appartamento a palazzo Garzoni Moro
Palazzo Moro

Le finestre, però, non sono l’unica peculiarità. «Gli appartamenti sono stati realizzati mantenendo la struttura del palazzo – continua il direttore – e restaurati con tecniche più simili a quelle dell’epoca che a quelle di oggi. Anche i pavimenti sono a veneziana, realizzati come da tradizione, i serramenti in legno e le finiture nello stile del palazzo. Abbiamo però voluto dare tutti i confort moderni, con isolamento termico e acustico, un ascensore che serve tutti i piani, rarità nei palazzi veneziani, e un sistema di domotica azionabile a distanza».

Partner del lavoro sono Rubelli, storica ditta veneziana di tessuti; Venini, per i lampadari di Murano e Arclinea.

Gli appartamenti realizzati sono già in vendita tramite Sotheby’s e avrebbero mostrato interesse anche Madonna ed Elton John.

«Mantenendo la destinazione residenziale del palazzo – conclude Eugenio Motterle, presidente del gruppo – abbiamo voluto offrire un unicum, un’opera d’arte residenziale. Il restauro è stato concepito con il massimo rispetto degli elementi preesistenti e della storia del palazzo. È una sfida che mi riempie d’orgoglio».


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