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Speciale HOMI / Paglia Milano, etica ed estetica, un buon mix

Non è detto che per confezionare bei capi d'abbigliamento debbano essere impiegati capitali, magari movimentando merci e mano d'opera da un capo all'altro del mondo. Paglia Milano lo dimostra.


Margherita, fashion designer, Francesca, architetto, e Giulia, graphic designer, hanno dimostrato che si può fare moda di qualità anche recuperando e riciclando tutto ciò che potrebbe essere considerato scarto. Paglia Milano ha  cominciato proprio così, ritirando pezze di fine serie di grandi industrie tessili del nord e riutilizzandole per farne cappotti, camicie, gonne. Il risultato è stato immeditamente entusiasmante: la combinazione opportuna di toni, fantasie, tipologia di stoffe ha dato i risultati sperati, così che oggi le tre sorelle possono essere certe di aver centrato l’obiettivo, confezionando vestiario di moda con procedure interamente ecologiche, non buttando via niente, adoperando finanche quelli che sembrano scarti per farne accessori. A Paglia Milano, si fa moda di qualità nel pieno rispetto dell’ambiente.


Non si sono fatti attendere neanche i riconoscimenti, tanti, provenienti anche da settori molto qualificati della cultura, come l’apprezzamento mostrato da Francesca Romana, docente della SDA alla Bocconi e autrice del libro “L’impresa moda responsabile”, che definisce “Eco-chic” lo stile delle imprenditrici, nominate per il Grandesign Etico Award 2012, premio che seleziona marchi in grado di porre opportuna attenzione al profilo etico delle produzioni.
All’Homi dal 25 al 28 gennaio, pad. 1 stand D19 

www.pagliamilano.it


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