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Otto Künzli: la materia tra metafore e iconografia

Il designer utilizza Il gioiello come mezzo di comunicazione di valori e pensieri

Nato in Svizzera Otto Künzli si è formato come orafo a Monaco di Baviera, Germania. Ha rivoluzionato il design moderno della gioielleria ed è considerato “uno degli artisti più intelligenti e allo stesso tempo più critici nel mondo della gioielleria” (Ralph Turner: The New Jewelry, 1985/1994), e oltre ad essere stato un pioniere nell’ambito della gioielleria è stato autore e insegnante con un’influenza a livello internazionale.


Gli anni Ottanta e Novanta sono il periodo in cui la sua produzione ha avuto un impatto decisivo nell’interpretazione di fenomeni culturali attraverso il potere della metafora e dell’iconografia, con un’estetica orientata al minimalismo e una realizzazione impeccabile. Di quegli anni il pendente 1 cm of Love (1 centimetro d’amore), romantica estrusione di un centimetro dell’outline del cuore, celebre icona per rappresentare l’amore, o ancora il bracciale Gold Makes You Blind (L’oro ti rende cieco), in cui una struttura di gomma nasconde al suo interno un’anima d’oro per smentire il valore del metallo prezioso e sottolineare come questo stesse perdendo la sua qualità simbolica a favore di quella prettamente economica.

Gold Makes You Blind

Nei titoli delle opere di Otto Künzli viene sempre svelato il concept che sta sempre dietro al progetto e che gioca, spesso, sulla duplicità di alcuni significati.

 


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