di


Orologi, nel primo trimestre 2011 export cresciuto del 14,7%

Buone notizie dall’export del settore orologiero. Nel primo trimestre 2011 +14,7% (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) trainato dall’aumento dell’11,1% del mese di marzo, per un totale di 1,4 miliardi di franchi.

Sono dati diffusi dalla Fédération de l’industrie horlogère suisse FH che ha analizzato il mercato dei primi tre mesi dell’anno. Gli orologi in acciaio hanno visto aumentare il proprio valore leggermente al di sopra della media, attestandosi su oltre un milione di pezzi venduti: anche i segnatempo in oro hanno mostrato una crescita costante (+1% in quantità, +11% in valore), così come i bimetallici.

Gli orologi con un costo inferiore ai 200 franchi (prezzo d’esportazione) hanno evidenziato un costante rialzo. Quelli di fascia 200-500 franchi hanno consolidato una posizione già buona registrando un +40%. Profilo più basso per i segnatempo più costosi: la categoria 500-3000 franchi ha visto una crescita del 9% per numero di orologi venduti, mentre in termini di valore il dato si ferma al 3,3%. Più 10% per la gamma altissima, superiore a 3000 franchi.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, Hong Kong la fa da padrone (+21% per un valore di 287,7 milioni di franchi), parallelamente alla Cina con un interessante tasso di crescita (+63,5%, valore di 134 milioni). Fanno qualche passo indietro gli Stati Uniti dopo una lieve ripresa nel 2010. In Europa, la Francia cresce a una cifra; Italia (esportazioni totali per 75,8 milioni di franchi, -3,9% rispetto allo scorso anno) e Germania vivono un piccolo calo rispetto all’anno precedente. In sesta posizione, Singapore ha superato il proprio livello del 2010.

Tabelle in basso © FH



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *