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Orologi, l’export decolla: +18% a ottobre. Boom per la fascia 200-500 franchi

Se oro e argento mantengono una buona crescita anche in presenza dell’aumento dei prezzi, il mercato dell’orologeria svizzera non è da meno. La Fédération de l’industrie horlogère suisse (FH) ha pubblicato ieri i dati relativi al mese di ottobre. In media con l’andamento dei mesi precedenti, le esportazioni hanno registrato una progressione mensile di 18% rispetto a ottobre 2009 e hanno raggiunto quota 1,6 miliardi di franchi.Gli orologi in acciaio sono aumentati di 200mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Dall’inizio dell’anno, le manifatture orologiere hanno esportato 20,7 milioni di pezzi (3,5 milioni in più del 2009). Il mese di ottobre, in particolare, è stato particolarmente positivo per la categoria tra i 200 e i 500 franchi (prezzo di esportazione). Sono stati circa il 40% in più sia in valore sia in numero di pezzi. Gli altri segmenti hanno conosciuto una evoluzione media, leggermente meno marcata.

I principali mercati di sbocco dell’orologeria svizzera hanno presentato una crescita superiore alla media: Hong Kong – al primo posto – ha continuato a registrare una progressione sostenuta (+42,2% dal 2009 al 2010), con buoni risultati anche negli Stati Uniti, al secondo posto con un +14,7%. La Francia si è rivelata uno degli sbocchi più interessanti così come la Cina.

Il 46% degli orologi svizzeri è esportato (sempre dato 2010) verso l’Asia, il 38% verso il continente americano e il 31% in Europa. Il dato in valore è leggermente diverso (a causa delle oscillazioni delle valute): 53% l’Asia e 14% nelle Americhe. Il dato europeo è invariato.

Se i dati assoluti appaiono confortanti, lo sono ancora di più in relazione al periodo che ha preceduto questa fase di ripresa. Se, infatti, tra il 2009 e il 2010 si registra un +13,1% in pezzi venduti e +8,9% in valore (rispettivamente, 9.683.881 di pezzi e 3.758.125.678 di franchi), il salto rispetto all’intero biennio è notevole. Rispetto al 2008, infatti, si registra un -7,5% e un -12,5% (sempre nr. pezzi e valore). Il dato in crescita del 2010, con questa premessa, appare ancora migliore.


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