di


Orologi con il campanile della celebre Piazzetta, la Cassazione dà ragione alla Capri Time

Una complessa vicenda giudiziaria durata vent’anni si è conclusa con la sentenza della Suprema Corte: il danno sarà valutato in sede civile

Si chiude una lunga e complessa pagina giudiziaria relativa alla controversia tra la società Capri Time e Capri Watch. La Suprema Corte di Cassazione, III sezione penale, ha infatti emesso pochissimi giorni fa la sentenza relativa all’utilizzo del marchio che riproduce in modo stilizzato il campanile della celebre piazzetta dell’isola campana, riconoscendo la sussistenza del reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci (ormai prescritto, tra l’altro) posto in essere da Silvio e Alba Staiano di Capri (titolari di Asperula Stellina in Capri). Gli Staiano – figli dei fondatori, Oreste e Rosetta – avevano messo in vendita dal 1995 un orologio denominato Capri Watch, con sembianze molto vicine a quelle del Capri Time (di proprietà di Pippo Perez e Silvio Ruocco, rispettivamente designer e distributore), oggetto di brevetto ornamentale e marchio figurativo, attivi con la loro linea dal 1983.

Quasi venti anni di battaglia giudiziaria che sembra, con la sentenza di Cassazione, giunta al termine.L’imputazione per la quale gli Staiano sono stati condannati a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) sia dal giudice monocratico di Capri che dalla Corte di Appello di Napoli, ha retto al vaglio del Supremo Collegio, che ha preso atto dell’intervenuta prescrizione del reato, confermando nel resto tutte le accuse e stabilendo il risarcimento dei danni a carico degli Staiano, che sarà valutato in sede civile.

La Corte di Appello di Napoli aveva già chiarito come anche la denominazione Capri Watch inducesse in errore i consumatori, rispetto alla denominazione Capri Time, sfruttando la diffusa notorietà del marchio; ha chiarito inoltre come la vicinanza dei negozi, l’uso della pubblicità simile (utilizzando la foto del campanile della celebre Piazzetta vicino agli orologi) abbia ulteriormente indotto in errore l’utente finale, per lo più straniero. Ha inoltre statuito come il consumatore finale scelga all’80% l’orologio per il quadrante, nel caso di specie del tutto simile.

È stato dunque definitivamente affermato il principio che la Capri Watch, non può più, in alcun modo, produrre e commercializzare orologi denominati Capri Watch, in associazione al quadrante del campanile; tale possibilità è di esclusivo dominio della Capri Time e di Pippo Perez, che, aveva riconosciuto la Corte di Appello di Napoli, “creò qualcosa di originale che non esisteva”.

Le parti civili – si legge nella nota diramata dalla Capri Time – hanno altresì annunciato l’avvio dell’azione civile contro gli imputati per i danni, morali, economici e d’immagine patiti in oltre 10 anni di commercializzazione degli orologi.


1 commento

  1. […] campanile della celebre Piazzetta posto sui quadranti degli orologi prodotti dalle due aziende e alla sentenza della Corte di Cassazione dello scorso gennaio che ha messo un punto alla ventennale vicenda giudiziaria, la società Capri Watch ha voluto […]


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *