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Orologi, a marzo export a +15,2 % sul 2011

Il valore mensile delle esportazioni di orologi svizzeri si attesta a 1,6 miliardi di franchi, 15,2% in più rispetto al marzo 2011

Segno positivo per l’export di orologi svizzeri a marzo. Valore mensile attestatosi su 1,6 miliardi di franchi, che in percentuale è il 15,2 % in più rispetto allo stesso mese del 2011. Secondo i dati diffusi dalla Fédération de l’industrie horlogère suisse (FH), l’intero primo trimestre raccoglie risultati positivi, con un +17 % rispetto allo scorso anno. A questo risultato hanno contribuito in modo significativo gli orologi d’oro che hanno registrato un incremento di oltre il 25% sia in valore sia in volume. In lieve ritardo la ripresa degli orologi in acciaio, mentre i bimetallici sono rimasti nella media. Il numero totale di orologi esportati è rimasto molto vicino a quello del marzo 2011: l’aumento in alcune sottocategorie è stato compensato da un calo in altre fasce di prodotti.

In termini di volume, risultato identico al 2011 per le esportazioni di orologi da polso per la fascia di prezzo inferiore a 3000 franchi (prezzo d’esportazione), ma con un leggero aumento in valore (+1,7%). I segnatempo con un costo superiore ai 3mila franchi registrano invece tassi di incremento superiori al 20%.

Quanto i paesi di destinazione, un risultato inatteso riguarda i principali mercati di riferimento, Hong Kong e Cina: la loro crescita è stata inferiore alla media. In seconda posizione gli Stati Uniti, che invece sorprendono con un aumento più elevato rispetto alle aspettative. La Germania continua a fare notevoli progressi e il Giappone ha registrato l’incremento più elevato del continente asiatico. Stazionari Francia, Italia e gli Emirati Arabi Uniti: raggiunti gli stessi livelli del marzo 2011.


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