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Orologi, 23mila visitatori al SIHH di Ginevra

La 29esima edizione della rassegna, che dall'anno prossimo coordinerà le proprie date con Baselworld spostandosi in primavera, ha accolto 35 marchi

 


Sono stati 23mila, secondo gli organizzatori, i visitatori accorsi alla 29esima edizione del SIHH – Salon International de la Haute Horlogerie di Ginevra, che nell’ottica dei nuovi recenti equilibri fieristici dal prossimo anno si sposta in primavera (dal 26 al 29 aprile), dopo l’accordo firmato con Baselworld che si svolgerà invece dal 30 aprile al 5 maggio. Il salone ginevrino con i suoi 35 marchi – tra cui la new entry Bovet – (e un giorno in meno: quattro anziché i consueti cinque) quest’anno ha puntato molto sulla presenza social, anche grazie all’apertura al pubblico nell’ultimo giorno di manifestazione.



Una delle novità di questa edizione appena conclusa è stato il LAB, un laboratorio dedicato alle innovazioni tecnologiche e digitali delle Case espositrici ma anche spazio di networking e think tank per l’industria, insieme alla versione “Live” dell’Auditorium dove si sono svolte trenta conferenze trasmesse in diretta sui social. In vetrina, le prime tendenze 2019 per l’orologeria: tra le proposte delle maison, in prima fila i calendari perpetui, sia tra i brand storici sia tra quelli indipendenti presenti nel Carré de Horlogers (che ha ospitato 17 marchi su 35). Altri trend hanno fatto salire in cima il colore, le fasi lunari e i quadranti artigianali, nonché nuove leghe basate su carbonio e titanio riciclato.


www.sihh.org

 


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