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Oroarezzo, molto estero alla prima edizione firmata IEG

A fare visita ai 650 espositori anche 450 buyer internazionali ospitati con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE

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Si è chiusa la prima edizione di Oroarezzo firmata Italian Exhibition Group a seguito dell’accordo siglato con Arezzo Fiere e Congressi Srl: secondo gli organizzatori, i buyer esteri sono cresciuti del 10%. Tra questi, 450 buyer internazionali ospitati con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia ICE. L’edizione 2017, inaugurata alla presenza del presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che ha partecipato ad un dibattuto con Lorenzo Cagnoni, Presidente di IEG, Andrea Boldi, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Matteo Marzotto, Vice Presidente Esecutivo IEG, e Corrado Facco, Direttore Generale IEG.

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Corrado Facco, direttore generale IEG, e Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, all’inaugurazione di Oroarezzo

I visitatori hanno potuto conoscere le produzione di eccellenza di 650 brand, di cui il 94% italiani rappresentativi di tutti i principali distretti orafi italiani (Arezzo, Vicenza, Valenza, Torre del Greco, Firenze, Milano). Il 75% degli espositori erano aziende orafe, il 13% aziende di macchinari e il 12% di cash & carry.

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La sigla dell’accordo tra Italian Exhibition Group e Confindustria Federorafi. Da sinistra: Matteo Marzotto, vicepresidente IEG; Ivana Ciabatti, presidente Federorafi; Lorenzo Cagnoni, presidente IEG; Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo; Andrea Boldi, presidente Arezzo Fiere e Congressi; Corrado Facco, direttore generale IEG

In occasione della conferenza inaugurale di OROAREZZO è stato inoltre firmato un accordo tra Italian Exhibition Group e Federorafi per favorire l’internazionalizzazione del Made in Italy del settore orafo-gioielliero. L’intesa punta a rafforzare la stretta interconnessione tra tessuto industriale orafo italiano, sistema fieristico quale motore d’internazionalizzazione e ruolo delle istituzioni. Massiccio anche il programma di incontri di business per buyer internazionali, espositori ed operatori del settore ed eventi di interesse.

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Palazzo di Fraternita ad Arezzo

Tra questi, l’inaugurazione della Collezione Oro d’Autore esposta al Museo dei Tesori di Arezzo (82 gioielli), le premiazioni della 27esima edizione del Concorso Première per la realizzazione del “BRACCIALE”, il Meeting Club, format che ha favorito incontri di business tra espositori e buyer, Retail Club Italia dedicato al mondo del retail italiano, Cash & Carry, area espositiva dove le aziende hanno potuto vendere sul pronto, e Tech 3D, area dedicata ai sistemi di lavorazione più tecnologici.

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Lorenzo Cagnoni

“I numeri positivi di questa prima edizione di OROAREZZO gestita da IEG confermano la bontà della scelta dell’intesa con Arezzo Fiere e Congressi – ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group -. Soprattutto mettono in risalto che la valenza strategica dell’accordo è seguita da risultati concreti, indice del riscontro favorevole di aziende, buyer e stakeholder. Questa manifestazione è uno dei pilastri di quel sistema fieristico italiano del settore orafo – segmento manifatturiero protagonista del lusso, tra i comparti su cui si regge l’economia italiana – nato per permettere alla gioielleria italiana di competere con maggiore incisività nel mondo. Un obiettivo che passa attraverso l’investimento nelle singole manifestazioni e a un tempo nel circuito di sistema tra gli eventi aretini e VICENZAORO”.

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Andrea Boldi

“OROAREZZO è riuscita nell’intento di esprimere l’unitarietà del settore orafo-gioielliero italiano – ha sottolineato Andrea Boldi, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi -. Il fatto che due team competenti e con decenni di storia si siano uniti si è visto nell’efficienza dell’organizzazione in tutte le fasi, dalla preparazione all’accoglienza, fino all’incoming dei buyer. Soprattutto questa edizione restituisce l’immagine di una Fiera orientata al business di sostanza, con un forte incremento di buyers esteri ad indicare il ritorno del prodotto “Made in Italy”, quindi del Fashion. La collaborazione con IEG esprime la forte volontà di promuovere il comparto supportandolo nell’obiettivo di tornare leader mondiale anche in termini numerici”.

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Corrado Facco

“I risultati di questa edizione di OROAREZZO evidenziano come IEG abbia saputo valorizzare la Manifestazione, soprattutto dal punto di vista della sua internazionalizzazione – ha concluso Corrado Facco, Direttore Generale IEG, mettendo a disposizione di aziende e buyer il proprio know-how e la propria expertise nell’organizzazione di Eventi Jewellery riconosciuta a livello globale. OROAREZZO si è mostrata una piattaforma strategica per il riassortimento e la promozione della gioielleria Made in Italy, una delle dorsali della moda e del fashion, contribuendo a stimolare i segnali di ripresa che si assistono da inizio anni, per altro già registrati durante VICENZAORO January. Rispetto ai Saloni leader di Vicenza, che rappresentano la community internazionale della gioielleria, quello aretino si colloca in una specifica sinergia, presentando l’offerta unbranded della più qualificata manifattura italiana. È l’inizio di questo percorso di sistema e siamo certi che darà ulteriori grandi frutti”.

www.oroarezzo.it


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