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Oroarezzo 2012: un Museo per Oro d’Autore, l’interesse per il dettaglio e il legame con la moda

È di fatto una fiera che “dura 12 mesi”, vista l’intensa e diffusa attività della società organizzatrice Arezzo Fiere e Congressi lungo tutto il corso dell’anno a sostegno del settore, ma è l’evento che si svolge nella struttura espositiva di via Spallanzani, oggi ampliata e rinnovata, la sua “naturale” collocazione nel panorama orafo. Manca poco più di una settimana all’inaugurazione di Oroarezzo 2012, 33esima edizione di una manifestazione ormai consolidata e dedicata all’oreficeria e alla gioielleria e, da quest’anno, con un grande spazio dedicato alla bijoutteria fashion. La città che ospita la rassegna è uno dei principali distretti produttivi italiani, con circa 1300 aziende produttrici e c’è grande attesa per la fiera che accoglierà i visitatori dal 24 al 27 marzo.

“In un periodo storico difficile come quello in corso – spiega Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere e Congressii segnali di crescita che abbiamo registrato durante l’organizzazione, sebbene lievi, sono un grande risultato. Tra l’altro, dall’edizione che prende il via la prossima settimana potremo sfruttare l’intera superficie espositiva della struttura che ci ospita (18mila metri quadrati, ndr), incluso il padiglione 6 e lo splendido auditorium da 960 posti. Inoltre, abbiamo dato finalmente una location adeguata alla nostra collezione d’arte orafa contemporanea Oro d’Autore, con un Museo interno che ospita le meravigliose creazioni ideate a partire dai disegni di grandi designer e architetti internazionali, che è stata richiesta e ospitata in numerosi paesi del mondo”.

Quasi 500 espositori pronti ad accogliere una fetta importante del panorama di riferimento composto da grossisti e compratori da numerosissimi paesi: grazie alle attività di incoming svolte dagli organizzatori di Oroarezzo, arriveranno in fiera circa 280 buyer da 60 nazioni. E per quanto riguarda il dettaglio? “Anche in questo senso abbiamo potenziato la nostra attenzione – prosegue Barbieri – perché l’accorciamento della filiera è una realtà di cui non si può non tenere conto. Così con una serie di interventi abbiamo cercato di assecondare l’interesse dei nostri espositori verso il dettaglio. Questo è anche il motivo per cui abbiamo creato una nuova opportunità con la Camera dei buyer della moda: il gioiello fashion, infatti, passa anche attraverso i punti vendita di abbigliamento”.

La fiera si inserisce in un programma costantemente arricchito nel corso dell’intero anno,  dai workshop autunnali alla partecipazione a rassegne straniere, dall’evento rivolto al cash&carry, Last Minute, all’organizzazione di collettive. “Speriamo – conclude Barbieri – di ripetere il successo dello scorso anno”. Dodicimila sono stati infatti i visitatori a marzo 2011, di cui 8mila operatori specializzati. Inaugurazione sabato prossimo, dunque: si parte con la sfilata dei gioielli di Prèmiere 2013, l’anteprima che da 22 anni Oroarezzo propone per conoscere le tendenze del futuro prossimo, e l’inaugurazione del Museo Oro d’Autore.


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