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Oro, possibile una piattaforma Russia-Cina

Istituti bancari dei due paesi sarebbero al lavoro per gestire in modo congiunto  il commercio del metallo prezioso

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Mentre la Cina rende operativo il suo primo Fixing dell’oro fissando il prezzo a 256,92 yuan per grammo – sfidando così il punto di riferimento mondiale rappresentato dal London Gold Fixing – rumors sempre più insistenti ipotizzano una piattaforma congiunta tra Banca di Russia e Banca popolare di Cina per il commercio e l’acquisto dell’oro.

La notizia, diffusa su notiziari tecnici internazionali, è stata ripresa da un giornale italiano, che riporta anche il commento del Primo Vice Governatore della Banca centrale russa Sergey Shvetsov aTASS: “I paesi BRICS sono grandi economie con grandi riserve di oro e un volume impressionante di produzione e di consumo di questo metallo prezioso. In Cina, il commercio dell’oro è condotto nella borsa di Shanghai, in Russia da quella di Mosca. La nostra idea è quella di creare un collegamento tra le due città, al fine di incrementare gli scambi tra i due mercati “.

Attualmente, la Cina è il maggior produttore mondiale di oro (490 tonnellate nel 2015), mentre la Russia è terza posto dopo l’Australia con circa 295 tonnellate prodotte lo scorso anno. Inoltre, Cina e Russia sono tra i paesi con le maggiori riserve auree del mondo, rispettivamente quinta e sesta con 1.762 e 1.415 tonnellate.


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