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Oltre 20mila operatori in visita a OroArezzo

Il gioiello made in Italy di scena alla 37esima edizione della rassegna aretina: grande affluenza, prudenza negli ordini. Il presidente Boldi: “C’è bisogno di entusiasmo”

Oroarezzo_chiusura edizione 2016_allestimento lingotti
L’installazione denominata Earth Experience, che ha accolto i visitatori di Oroarezzo

Molti ingressi, ordini prudenti. È questa in sintesi la fotografia dell’edizione numero 37 di OroArezzo, la Mostra Internazionale dell’Oreficeria, Argenteria e Gioielleria di Arezzo Fiere e Congressi che si è chiusa ieri, mercoledì 11 maggio. Oltre 20mila operatori in visita (+18% sul 2015) hanno visionato le proposte di 650 aziende espositrici nei cinque giorni di kermesse, che hanno visto l’arrivo nella città toscana di buyer da ogni parte del mondo anche grazie al supporto di Ice Agenzia.

Andrea Boldi_Arezzo fiere e congressi
Andrea Boldi, presidente Arezzo fiere e congressi

Successo per uno dei format di business ideati da Arezzo Fiere “Meeting Club” con gli incontri negli stand delle aziende espositrici con 450 buyer provenienti da 80 paesi del mondo, pronti a scoprire i loro gioielli. “È evidente che in questo momento i mercati principali stanno soffrendo, gli ordini sono prudenti, la grandezza media dell’ordine rispetto allo standard è di un terzo, in questo contesto è fondamentale avere eventi di promozione ma altrettanto importante che la situazione mondiale si sblocchi – afferma Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere e CongressiIl mercato va stimolato anche con eventi come OroArezzo, perché soprattutto in momenti di calma c’è bisogno di nuova modellistica e di entusiasmo; e di momenti di promozione, poiché il contatto fisico fra il compratore e il venditore rimane ancora lo strumento principale per la conclusione degli affari. In questo momento sarebbe importante un recupero di potere di acquisto dei mercati arabi e un recupero del valore del petrolio”. La manifestazione ha presentato anche la sezione OROAREZZO TECH, dedicata alle nuove tecnologie tra le più rinomate del settore per la lavorazione dell’oro e dei gioielli e alla manifattura in 3D.

Il presidente di Arezzo Fiere e Congressi plaude anche alla recente nomina di Carlo Calenda a ministro dello Sviluppo Economico: “I nuovi mercati, che abbiamo avuto ad OroArezzo – dice Boldi -, possono proporre e produrre tanto, in questi paesi sia le associazioni sia le fiere si adoperano perché si ricreino delle condizioni di flussi più favorevoli di merci all’estero e il fatto che sia stato nominato Carlo Calenda Ministro per lo Sviluppo Economico per noi è una garanzia enorme, che il settore dell’oreficeria sarà centrale per il rilancio del Made in Italy nel mondo”.

Ad accogliere i visitatori, un nuovo allestimento denominato “Earth Experience”, una passerella di oltre 430 lingotti, per celebrare quelli che sono gli elementi caratterizzanti della Città dell’Oro, che ha una storia profonda e radicata di un comparto fatto da centinaia di aziende e migliaia di persone. “L’oro è la terra ed è il simbolo delle nostre radici – ha detto Beppe Angiolini, art director e presidente onorario Camera Italiana Buyer Moda -, delle produzioni di tante aziende che qui da sempre creano gioielli magnifici. Con questa installazione abbiamo voluto dare un messaggio di forza e positività, l’augurio è che OROAREZZO diventi sempre più importante ed internazionale e che il mondo ci guardi sempre più con un occhio illuminato”.

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Tra i protagonisti della cinque giorni aretina anche Unoaerre, azienda storica del distretto che compie quest’anno 90 anni dalla fondazione. Per festeggiarli, domenica 8 maggio, il patron dell’azienda Sergio Squarcialupi ha accolto gli invitati a Palazzo della Fraternita,  nel cuore di Arezzo. Lunedì è stata la volta dell’aggiornamento professionale per gli operatori, con l’incontro sul Diamante organizzato da Federpreziosi Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Gemmologico italiano.

“Grazie al lavoro organizzativo ed alla straordinaria bellezza delle produzioni presenti alla manifestazione, veri e propri oggetti d’arte, questa edizione è stata in grado di coniugare partecipazione, innovazione tecnologica e fashion – afferma Andrea Sereni, presidente della Camera di Commercio di Arezzo – l’augurio è che la presenza di un così elevato numero di buyer internazionali, provenienti dai mercati più strategici per il nostro export, abbia permesso ai nostri imprenditori di acquisire importanti volumi di affari”. Si torna ad Arezzo nella seconda metà dell’anno, con GOLD/ITALY, dal 22 al 24 ottobre.

www.oroarezzo.it

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