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Presentato al Museo Oceanografico di Monaco “Oceanographic 4000” l’ultimo gioiello Hublot

Il Principe Alberto II di Monaco con Jean-Claude Biver, CEO di Hublot

Un anno è mezzo di studi, di ricerche e di test per realizzare questo orologio in grado di resistere all’altissima pressione esercitata ad una profondità di 4000 metri.

È l’Oceanographic 4000 della Hublot, uno strumento ergonomico perfetto nel design e nella tecnica, un esemplare davvero eccezionale concepito e progettato per dimostrare che ci si può spingere sempre oltre quando alle spalle c’è una straordinaria professionalità. Per un tale capolavoro il Museo Oceanografico di Monaco insieme all’Istituto Oceanografico Fondation Albert 1st Prince de Monaco, eccezionalmente, hanno accetto di associare i loro nomi a quelli di un orologio, il 6 giugno scorso, infatti, l’Oceanografico 4000 è stato presentato ufficialmente alla presenza del Principe Alberto II di Monaco e di Jean-Claude Biver, CEO di Hublot che ha dichiarato che la maison intende sostenere finanziariamente il Museo Oceanografico di Monaco non solo per il patrimonio che custodisce ma principalmente per incentivare lo studio e la conservazione degli oceani, le missioni e le ricerche condotte dall’Istituto. Il 13 ottobre presso l’Istituto Oceanografico di Parigi si terrà prima riunione ufficiale della partnership, il “DEEP SEA Conference“,  Hublot sarà il partner principale.

Molte delle sue caratteristiche sono eccezionali per progettazione, sviluppo e realizzazione e per ottenere la qualifica di “montre de plongée” resistente alla pressione record di 4.000 metri, ha dovuto soddisfare precise caratteristiche, definite dalle norme internazionali dell’orologeria svizzera (NIHS), a cominciare dal materiale, titanio grado 2 (o in fibra di carbonio nella versione All Black, entrambi estremamente leggeri), inossidabile e resistente, per finire all’impermeabilità, controllata presso Hublot in vasca Roxer, immerso e sottoposto alla pressione equivalente di 5.000 metri di profondità. Tali condizioni hanno necessitato di un vetro zaffiro di sintesi di 6,5 mm, quindi superiore al normale e del fondello della cassa a vite, fondamentale per affronatare gli abissi. Anche la luminosità è stata concepita per rendere di facile lettura questo orologio ad una distanza di 25 cm in condizioni di oscurità, per tale motivo quadrante, réhaut e lancette sono stati ottimizzati in modo da poter estendere la superficie rivestita di SuperLuminova™, una sostanza luminescente che emette un colore verde nella versione titanio.

La lettura è garantita dal réhaut unidirezionale a cremagliera che ruota all’interno, con indicatore del tempo di immersione, quest’ultima posta più vicina al quadrante anche per consentire di ridurre al minimo il rischio di modifica involontaria.

È dotato di due corone avvitate (una protezione che consente di garantire l’impermeabilità mediante la compressione di una guarnizione O-ring). La corona del réhaut che calcola il tempo di immersione è a ore 2 per facilitarne l’accesso e l’uso. È monodirezionale, sempre per motivi di sicurezza, con viti a baionetta e protetta da un copri-corona sovradimensionato di sicurezza e consente un’interazione agevole con l’attrezzatura da sub. La seconda corona, carica e regolazione di ora e data, è posizionata a ore 4 per limitarne l’ingombro.

Corredato anche da valvola di scarico dell’elio, una caratteristica essenziale per gli orologi subacquei perché consente ai gas che si sono infiltrati nell’orologio in fase di discesa di essere scaricati senza rischi durante la risalita. La valvola montata sull’Oceanographic 4000 è realizzata in acciaio inossidabile, posizionata alle ore 10, visibile sul brancard sinistro dell’orologio.

Due le proposte dei cinturini con fibbia ad ardiglione (raramente presente nelle collezioni Hublot) più sicura e più facile da manipolare con i guanti, con sistema di attacco alla cassa di estrema facilità grazie a due pulsantini che consentono di sostituire istantaneamente il bracciale senza dover ricorrere ad alcun attrezzi. Il cinturino “città” è in caucciù nero, la variante “sub”, che abbina caucciù e nylon, è più lungo di un normale cinturino ed è stato progettato per poter essere indossato su una muta da sub di spessore fino a 8 mm.


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