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Occhiali, produzione ed export in crescita. Si chiude oggi il Mido

L’Area Euro ha chiuso il 2017 con la crescita annua più alta dell’ultimo decennio. Record di espositori (1305) alla rassegna milanese inaugurata sabato

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L’inaugurazione del Mido 2018: da sinistra, Fabrizio Curci, Ceo Fieramilano, Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo economico; Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Giovanni Vitaloni, presidente di MIDO e Anfao

Complessivamente a livello globale il 2017 ha mostrato una crescita economica in leggero rialzo rispetto alle previsioni precedenti e segnali di vivacità per Eurozona e Stati Uniti. Intanto, termina oggi il Mido, inaugurato sabato alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala. Dopo il boom di visitatori della scorsa edizione, la fiera dell’occhialeria ha registrato il record di espositori: 1305 aziende provenienti dai cinque continenti.

Confermato l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico, che vede MIDO come evento strategico per promuovere la crescita sistemica del nostro paese. Per questo motivo, grazie all’attività di incoming organizzata da ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, oltre alle decine di migliaia che si sono già pre-registrati, stanno arrivando a MIDO 150 tra top buyer e giornalisti internazionali.

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Giovanni Vitaloni

“L’innovazione nel settore dell’occhialeria coinvolge tanto il prodotto quanto i consumi e i consumatori – ha dichiarato Giovanni Vitaloni, Presidente di MIDO e di Anfao, Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici aderente a Confindustria -. Per questo MIDO rappresenta un momento irrinunciabile per scoprire quanto di più innovativo stia offrendo il mercato, dai grandi gruppi alle più piccole realtà emergenti. Quest’anno abbiamo poi deciso di dare risalto ai produttori di strumentazioni, macchinari e componentistica, che hanno un ruolo fondamentale per tutta la filiera, senza dimenticare le collettive delle manifatture asiatiche più interessanti”.

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Cresciuto quest’anno il MORE!, nato solo due anni fa, che quest’anno fa registrare il tutto esaurito confermando la propria identità legata all’innovazione e alla sperimentazione. Un’ulteriore novità riguarda quest’anno il BESTORE, il concorso che seleziona i migliori centri ottici del mondo, che ha raddoppiato con due categorie di premi: il BESTORE DESIGN, che si rivolge a quei negozi che si distinguono per il modo in cui il lay-out, i materiali, il design, gli arredi e l’atmosfera generale contribuiscono a creare una shopping experience irrinunciabile e il BESTORE INNOVATION che valuterà tutti gli aspetti legati all’evoluzione del servizio al cliente, all’interazione con clienti e fornitori, alla gestione della comunicazione, alla storia del punto vendita e ai suoi aspetti professionali, umani ed emozionali. La premiazione è avvenuta ieri.

Intanto, arrivano segnali positivi dal comparto. Alla conferenza stampa di presentazione, pochi giorni fa, sono stati presentati gli ultimi dati dell’Anfao: si tratta di dati di preconsuntivo, stimati da Anfao sulla base degli ultimi dati ISTAT disponibili relativi al periodo gennaio-novembre 2017. Per l’Italia gli indicatori disponibili sono coerenti con una variazione del PIL dell’1,5% nel 2017 con un probabile e leggero rialzo delle stime per il 2018, sebbene l’ultimo quadrimestre del 2017 abbia segnato una dinamica sotto le attese della produzione industriale.

A livello di esportazioni, il 2017 è stato un altro anno di “crescita normale”, allineata con una dimensione più vicina ai nuovi paradigmi generali post crisi. Sul mercato interno, invece, la ripresa che sembra aver ritrovato il Paese non si è registrato per il settore, i consumi restano asfittici e complessivamente si è chiuso in leggera flessione. La produzione dell’occhialeria italiana nel 2017 è stata di 3.805 milioni di Euro, in crescita del 2,9% rispetto al 2016. Sebbene l’aumento della produzione sia tornato su livelli inferiori rispetto agli ultimi tre anni per il ridimensionamento nella crescita dell’export e per lo scarso slancio nel mercato interno, è bene notare che il settore cresce comunque più del Paese.

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La presentazione degli ultimi dati di settore alla conferenza stampa della scorsa settimana

Il totale delle aziende è rimasto sostanzialmente costante, si contano 863 aziende a livello nazionale. Anche gli occupati sono rimasti stabili rispetto al 2016: senza considerare le forme contrattuali diverse, sono 17.284 gli addetti a fine 2017. Le esportazioni, di montature, occhiali da sole e lenti, che assorbono quasi il 90% della produzione del settore, sono cresciute del 3,2% rispetto al 2016, raggiungendo il valore di 3.731 milioni di euro. L’export degli occhiali da sole nel 2017 ha fatto segnare una variazione tendenziale del 2,6% attestandosi a circa 2.537 milioni di euro. Le esportazioni di montature hanno registrato, invece, una crescita del 3,9%, arrivando a 1.114 milioni di euro circa.

La bilancia commerciale dell’occhialeria italiana continua ad essere largamente in attivo (2.484 milioni di euro il saldo export-import nel 2017), in crescita di circa 3 punti percentuali rispetto al 2016. La crescita delle esportazioni complessiva registrata nel 2017 è riferibile esclusivamente a due aree geografiche: Europa e America, che assorbono rispettivamente il 50% e il 31,5% dell’export del settore. L’occhialeria italiana ha esportato nel 2017 circa 103,4 milioni di paia di occhiali, quantità in crescita del 3,3% rispetto al 2016.

 


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