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Occhiali, nuovo contratto nazionale: incremento dei minimi e più welfare

Novità per oltre 17 mila addetti di circa 900 imprese. Marcolin (Anfao): “È il riconoscimento del ruolo degli addetti nei risultati economici delle aziende”

Cirillo Marcolin_Anfao
Cirillo Marcolin, presidente Anfao

“Il buon esito delle trattative è volto a promuovere lo sviluppo del settore e a riconoscere il ruolo degli addetti nei risultati economici delle aziende”. Questo il primo commento a caldo di Cirillo Marcolin, presidente Anfao, l’Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici che ha appena siglato insieme alle organizzazioni sindacali di categoria il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per gli addetti del settore occhialeria.

Incremento dei minimi salariali di 79 euro lordi mensili, più welfare e responsabilità sociale d’impresa. Questi in sintesi i punti chiave del nuovo contratto collettivo, che ha validità 2016-2018 e riguarda oltre 17mila addetti di circa 900 imprese italiane: dal punto di vista economico, l’accordo prevede un incremento dei minimi salariali di 79 euro lordi mensili medi, riferiti a un addetto di 4° livello, con l’introduzione degli aumenti suddivisi in tranche, la prima delle quali verrà corrisposta a partire dal 1° gennaio 2017. Gli addetti delle aziende in cui non vige la contrattazione di secondo livello vedranno corrisposto un elemento perequativo, cioè una quota di salario aggiuntiva, di 310 lordi annui per il 2016 e 2017 e incrementato di 10 euro per il 2018.

Nel periodo di vigenza del contratto collettivo nazionale di lavoro è prevista inoltre l’attivazione di un pacchetto di welfare sanitario che amplia la platea dei beneficiari, in particolare gli addetti delle Pmi, con una sensibilizzazione di tutto il comparto sulla responsabilità sociale dell’impresa. Sempre in ambito welfare, è stata convenuta la stipula di una polizza assicurativa in caso di decesso o invalidità permanente del lavoratore.

Nel rinnovo del contratto è stata inoltre inserita la nuova classificazione del personale che sarà operativa dal 1° gennaio 2017, definita sulla base della nuova organizzazione del lavoro nel settore; gli adeguamenti tecnologici introdotti nelle aziende dell’occhialeria hanno infatti introdotto nuove professionalità che nel nuovo contratto vengono valorizzate.

È stata rivista la disciplina del part-time, dei contratti a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato e del passaggio di mansioni. Più diritti per il lavoratore, con interventi mirati in tema di permessi per malattia del figlio e di malattie oncologiche. Concordato, inoltre, il rafforzamento dell’attività dell’Ente Bilaterale Occhialeria (EBO) e dell’Osservatorio nazionale, che approfondiranno specifici temi di comune interesse.

“Siamo particolarmente soddisfatti della conclusione della trattativa con le parti sociali e dei risultati condivisi. Il nostro modello di relazioni industriali – spiega il presidente ANFAO, Cirillo Marcolinsi basa sulla condivisione di problemi e soluzioni concrete; ancora una volta, il buon esito delle trattative è volto a promuovere lo sviluppo del settore e a riconoscere il ruolo degli addetti nei risultati economici delle aziende. Un ringraziamento va alla Commissione sindacale e in particolare al suo Presidente Lorraine Berton per lo straordinario impegno profuso e per l’ottimo risultato raggiunto”.

“Un risultato importante che il rinnovo del contratto recepisce è l’equilibrio dei vantaggi per tutte le parti coinvolte – spiega Lorraine Berton -. Siamo riusciti a contenere la richiesta economica e a soddisfare le esigenze delle grandi aziende, ma anche quelle delle PMI che costituiscono la base del nostro comparto. Allo stesso tempo, siamo stati in grado di favorire, a beneficio degli addetti del settore, lo sviluppo del welfare contrattuale, un elemento che sta acquisendo sempre maggiore importanza nel panorama delle relazioni industriali. Ne emerge un contratto particolarmente innovativo che consente alle aziende di organizzare i propri investimenti guardando al futuro”.


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