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Nozze Luxottica-Essilor, nasce il colosso europeo dell’eyewear

Accordo da 50 miliardi tra il gruppo italiano e quello francese: il presidente Del Vecchio ha lavorato all’operazione per oltre 4 anni

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Nasce il colosso europeo dell’eyewear all’indomani della fusione tra il gruppo italiano Luxottica e la francese Essilor, che conterà complessivamente più di 140.000 dipendenti e vendite in oltre 150 Paesi. Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, sarà il presidente esecutivo della società, mentre l’amministratore delegato di Essilor, Hubert Sagnieres, sarà il vice presidente esecutivo. Il gruppo avrà una capitalizzazione da 50 miliardi di euro: facendo riferimento ai risultati annuali 2015 (gli ultimi disponibili), i ricavi netti congiunti ammontano a oltre 15 miliardi di euro.

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Leonardo Del Vecchio

“Con questa operazione – ha commentato Del Vecchio, che ha lavorato all’operazione con l’aiuto di Mediobanca negli ultimi 4 anni – si concretizza il mio sogno di dare vita ad un campione nel settore dell’ottica totalmente integrato ed eccellente in ogni sua parte. Sapevamo da tempo che questa era la soluzione giusta ma solo ora sono maturate le condizioni che l’hanno resa possibile. Continueremo ad investire in Italia e in Francia, vogliamo essere un campione europeo che mantenga forte le sue radici”.

Rassicurazioni sono state espresse anche sul fronte occupazione. “Rassicuro i nostri dipendenti italiani, anche se questa sicurezza non viene da me come azionista ma dall’eccellenza delle nostre maestranze indispensabili nel rendere unica la nostra produzione made in
Italy – ha specificato Del Vecchio -. È questa la miglior garanzia che resteranno centrali nelle strategie della nuova società. Se poi analizziamo le nostre strutture organizzative nel mondo sono molte di più le complementarietà che le sovrapposizioni. Il mondo di Luxottica – ha concluso – rimarrà sempre saldamente italiano con la testa a Milano e il cuore nelle montagne bellunesi”.

Un commento positivo sull’operazione arriva anche da Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, in un’intervista a La Stampa: “Un polo del genere è un grande successo, che ha mantenuto in Europa un costruttore e un rivenditore importante, in grado di tenere testa ai giganti asiatici, e non solo. Un ‘matrimonio’ che non rappresenta in alcun modo uno ‘scippo’ da parte dei francesi”.

Dal punto di vista formale, ora è prevista la consultazione dei dipendenti di Essilor, come stabilito dalla normativa francese, e a seguire l’assemblea degli azionisti del gruppo francese che dovrà approvare la fusione. In contemporanea saranno portate avanti le relazioni con le authority antitrust.


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