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Norme su minerali da conflitto, Cibjo si candida a portavoce delle organizzazioni internazionali

Nel primo giorno del Congresso annuale di Mosca, la Confederazione lamenta l’assenza di dialogo a livello europeo nella discussione delle nuove regole

Al via questa mattina il Congresso annuale della Cibjo: la Confederazione internazionale della gioielleria riunisce in queste ore nella capitale russa oltre 300 rappresentanti mondiale del settore. Ad aprire i lavori, il ministro russo delle Finanze  Anton Siluanov che si è congratulato con la Cibjo per il ruolo svolto nell’ambito di armonizzazione delle norme, promozione della Corporate Social Responsibility e della fiducia dei consumatori. “Il lavoro della confederazione è molto importante per lo sviluppo della gioielleria internazionale e crediamo che possa aiutare anche il commercio russo di gioielli”, ha detto. Al momento, il governo russo sta discutendo una normativa in materia di diamanti e pietre di colore: in tal senso, le norme Cibjo potrebbero essere incluse nelle leggi in esame.

Nel suo discorso alla sessione di apertura il presidente Cibjo Gaetano Cavalieri (nella foto a sinistra) ha difeso con vigore la necessità di equità nel settore della gioielleria. “Cibjo  non solo insiste, ma farà tutto il possibile per garantire che il campo di gioco nel settore rimanga allo stesso livello per tutti i partecipanti, siano essi grandi o piccoli. Non possiamo accettare una situazione in cui vengono artificiosamente manipolate le condizioni d’ingresso in modo che il costo di partecipazione sia restrittivo e costoso”, ha detto il numero uno della confederazione.

“Il nostro impegno per le pratiche commerciali responsabili e la Responsabilità Sociale d’Impresa è assoluto – ha proseguito – , e insistiamo che siano applicate e attuate da tutti gli individui e le aziende che operano nel nostro business. Ma ci rifiutiamo di accettare una situazione in cui gli operatori onesti non siano in grado competere in modo equo perché non possono permettersi o sono strutturalmente incapaci di attuare sistemi imposti. C’è una tendenza crescente di operatori del nostro settore, a volte aziende private, che fanno pressione su governi e  organizzazioni internazionali per emanare leggi o regolamenti con l’obiettivo di tutelare la catena di distribuzione: questi player rappresentano se stessi,  non l’industria nel suo complesso né certamente il business internazionale. Questo è il ruolo dei rappresentanti eletti e, come associazione, di Cibjo”.

Il riferimento di Cavalieri è alla riunione che avrà luogo a Parigi a fine maggio sulle nuove norme Ocse da adottare in merito alle pietre preziose: “Non abbiamo un problema con le aziende che agiscono nel loro interesse – precisa Cavalieri –, ma abbiamo un problema quando il loro interesse è in conflitto con quello generale.  Cibjo, in qualità di principale rappresentante delle associazioni nazionali del  settore, avrebbe dovuto essere consultata, cosa che non è accaduto. Come non sono stati avvisati i paesi produttrica africani o la Russia che insieme rappresentano quasi il 90 per cento della produzione mondiale di diamanti”. In Europa infatti si sta considerando l’ipotesi di applicare norme simili a quelle contenute nel Dodd Frank Act americano, mentre si è fatta strada l’ipotesi di un sistema volontario.

“Vorrei mettere l’accento sul fatto che coloro che stanno pagando il prezzo di una legislazione mal concepita non sono i gioiellieri, ma gli stakeholder, cioè intere comunità che vivono in alcune delle zone meno sviluppate dell’Africa”, ha detto Cavalieri, che ha sottolineato l’impegno di Cibjo al programma di sviluppo delle Nazioni Unite. Eli Izhakoff, Presidente Onorario della Confederazione (nella foto a destra), ha invitato la Cibjo ad avviare la creazione di una posizione comune tra le organizzazioni leader del settore . “Ho sempre creduto che l’unione fa la forza – ha detto -. È facile dire sempre ‘No’,  è molto più difficile dire ‘Sì’. C’è una divisione nell’industria ed è obbligatorio superarla. Per fortuna al World Diamond Congress saremo uniti”. L’invito è stato raccolto da Cavalieri che proporrà un meeting con le altre parti interessate.

Il Congresso Cibjo, che termina domani 21 maggio, è il luogo ufficiale di incontro per l’Assemblea dei delegati della World Jewellery Confederation, e anche la sede per le riunioni annuali delle commissioni settoriali. Ad ospitare l’edizione 2014 è la Russian Jewellery Guild.


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