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NewYork. Il gioiello italiano di Madison Avenue

Definirei Mariana Antinori la ‘Signora del Made in Italy’, colei che è riuscita a trovare la giusta formula retail per trasmettere e far conoscere all’Upper East Side, e non solo, il gusto, l’estetica, la qualità, l’artigianalità, la ricerca e l’eleganza del gioiello e dell’accessorio Made in Italy. Una vetrina che non ama apparire e che con il suo flair ha conquistato una distinta rosa di designer italiane.

Mariana-Antinori-ritratto

Cosa ti ha spinto ad aprire una boutique dedicata al gioiello e all’accessorio Made in Italy?

Ho cominciato per caso nel 2010, presentando negli alberghi di New York i gioielli di Lucia Odescalchi, le creazioni di Chiara Passa e di altre artiste italiane.

A New York la formula del Trunk Show negli alberghi è molto frequente e mi è sembrata un’idea divertente far conoscere un tipo di gioiello diverso, più contemporaneo. Dopo due anni di trunk show mi sono sentita pronta per aprire il negozio, inaugurato il 23 dicembre 2012.

Qual è la tua definizione di Made in Italy e quanto pesa il ‘made in’ sul valore di un gioiello?

Il ‘Made in Italy’ è sinonimo di qualità, ricerca, fantasia che, nel gioiello, si traduce in originalità, novità, ottima manifattura, contemporaneità ed estro.

Valentina Brugnatelli Bracciale Beata
Valentina Brugnatelli Bracciale Beata

Cosa compra la tua cliente americana? Cosa cerca dal design italiano e come definiresti il suo gusto?

Cercano un gioiello personale, che non sia trendy, ma al contrario originale e possibilmente one-of-a-kind. La cliente americana di New York è molto classica, ma sempre aperta alle novità.

Michela Bruni Reichlin Orecchini Foglie, oro, zaffiri, gold dust, diamanti, perle barocche
Michela Bruni Reichlin Orecchini Foglie, oro, zaffiri, gold dust, diamanti, perle barocche

Come scegli i tuoi designer e cosa deve avere un gioiello per entrare nella tua scuderia?

Il passaparola per me è vincente. Solo così sono arrivata a conoscere il top del design italiano, delle vere artiste, con un gran senso della eleganza.

Lucia Odescalchi Orecchini Ruby Fringed
Lucia Odescalchi Orecchini Ruby Fringed

Nella tua boutique c’è un mix and match tra gioielli e accessori. Questa convivenza paga o pensi che un retail verticale, specializzato nel gioiello per esempio, sia più vincente?

Avevo paura di fare una boutique solo di gioielli, perché nella zona in cui sono, al 1242 di Madison Avenue, il turista non arriva. È un quartiere molto elegante e non mi sentivo di avere solo una tipologia di prodotto.

Per questo ho preferito mettere insieme gioielli e bijoux con accessori, sciarpe, borse, cinture. Ora, dopo tre anni e un ottimo riconoscimento, vorrei vendere solo gioielli abbinati magari a una piccola borsa molto speciale.

IdB Isabella del Bono Bracciale Sole serie Iron
IdB Isabella del Bono Bracciale Sole serie Iron

Qual è il price range dei tuoi gioielli? Si vende meglio la fine o la costume jewelry?

Il prezzo dei gioielli in linea dei massima si aggira al di sotto dei 12.000 dollari, e direi che tanto la costume jewelry come i gioielli preziosi se vendono molto bene.

Michela Bruni Reichlin Orecchini Fenici, diamanti, rubini, gold dust e madreperla
Michela Bruni Reichlin Orecchini Fenici, diamanti, rubini, gold dust e madreperla

La classica formula retail con vetrina su strada è sufficiente da sola ad attirare il cliente o si devono prevedere formule a supporto?

Senz’altro oggi giorno la vetrina non basta più. Bisogna sempre organizzare degli eventi, trunk show con altri designer, private sales per i mariti, per esempio. Insomma, bisogna farsi notare in un modo o nell’altro.

Tu vendi anche online e oggi si parla molto dell’esigenza di rafforzare l’online con il brick and mortar. In base alla tua esperienza cosa ne pensi?

Il business online oggi è fondamentale. La donna lavora, viaggia, è molto impegnata e direi che il digitale dà la posibilità di risparmiare molto tempo. Il negozio fisico è sempre importante, ma vanno create sinergie tra le due piattaforme.

Lucia Odescalchi Orecchini Skyline in fibra di carbonio, argento, diamanti e smeraldi
Lucia Odescalchi Orecchini Skyline in fibra di carbonio, argento, diamanti e smeraldi

Oggi quanti designer hai all’attivo? Ci puoi fare qualche nome?

Lavoro con una decina di designer. Sono quasi tutte donne, per caso, Isabella del Bono, Lucia Odescalchi, Maria Greca, Valentina Brugnatelli, Barbara Biffoli e Michela Bruni Reichlin, per citarne alcune.

Come sei arrivata a essere la ‘signora del Made in Italy’ sulla Madison?

Sono nata in Argentina, ma le mie origini sono italiane, la mia è una famiglia di grandi imprenditori fiorentini, e il commercio è da secoli nel nostro DNA. A 17 anni mi sono trasferita in Italia dove ho lavorato nel settore della moda e del design. Ho conosciuto mio marito americano e mi sono trasferita a New York. Non credo di essere ancora la ‘signora del Made in Italy’ sulla Madison, ma spero di essere una vetrina importante per tutti i piccoli artigiani italiani non ancora conosciuti.

Boutique-Mariana-Antinori-1242-Madison-Avenue-NY
Promuovere ciò che è bello e il Made in Italy mi dà molta soddisfazione.


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