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New Luxury Experience e Club degli Orafi

A qualcuno non basta una vita per spostare il proprio orizzonte, altri ci riescono in appena un giorno. No, non un miracolo, né fantascienza. Ne sanno qualcosa i soci del prestigioso Club degli Orafi, che dal 1980 riunisce le più importanti aziende del settore jewel italiano, coinvolti in un’entusiasmante “New Luxury Experience”, capace di modificare il loro modo di percepire le cose, dal punto di vista lavorativo, in meno di 24 ore.

Nonostante Marras
Nonostante Marras

 

Merito di “Milano Retail Tour”, un format non convenzionale nato nel 2011, che porta la firma dell’agenzia di marketing e comunicazione Creattiva – fondata da Andrea Bertagnolio e Maria Roberta Castelli -, dedicato alle aziende che desiderano comprendere le trasformazioni in atto nel mondo del retail e nel comportamento del consumatore, così da ridisegnare la propria customer experience.

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Nespresso Boutique

Lo scrittore francese Marcel Proust sosteneva che: “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”. Ed è proprio con questo spirito che, ancora una volta, ha preso forma e contenuti il tour organizzato ad hoc in base alle esigenze del Club degli Orafi presieduto da Gabriele Aprea del brand Chantecler.

Una full immersion sensoriale ed emotiva memorabile, tutta milanese, che ha visto come tema predominante il lusso inclusivo. “Per qualche ora portiamo i partecipanti fuori dal loro quotidiano – spiega la project manager, Maria Roberta Castelli – invitandoli a drizzare le antenne. Siamo dell’idea che le esperienze vadano fatte sul campo e per questo li trasformiamo in etnografi per un giorno”.

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Arabesque

Un percorso fisico e mirato, alla scoperta del cambiamento, accompagnati nell’esplorazione da esperti trendwatcher. Il Mirt rappresenta, infatti, un osservatorio sempre aperto, alimentato da centinaia di ricercatori, che permette di tracciare una mappa delle tendenze emergenti nel retailing internazionale e stilare uno specifico database, in continuo aggiornamento, che comprende tutti i punti vendita particolarmente innovativi che si stanno distinguendo nel mondo e hanno un posizionamento simbolico preciso nell’attuale immaginario sociale.

L’intensa giornata con il Club degli Orafi ha preso il via con una colazione-briefing a L’Arabesque – living room vintage con bookstore annesso destinato a studenti di moda e design del quartiere – durante la quale si è illustrato il focus del tour ed è stato consegnato a tutti un quaderno sul quale annotare free word utili al raggiungimento dell’obiettivo finale. Sono poi seguite tappe in altri selezionati luoghi di eccellenza della città, che raccontano alla perfezione le dimensioni del lusso contemporaneo.

Café&Cycles
Café&Cycles

Dal Bianchi Café&Cycles al Nonostante Marras passando per il flagship Unicredit e la Nespresso Boutique, dove i soci del Club hanno avuto modo di osservare l’insieme ed interagire con proprietari, store manager e non solo, per comprendere i vari modus operandi. “L’esperienza – continua Maria Roberta Castelli – si è conclusa, come sempre, con una condivisione finale. Abbiamo “ripercorso” i luoghi visitati e focalizzato l’attenzione sui principali argomenti da approfondire”.

Un momento prezioso per verificare ed ascoltare i punti di vista dei partecipanti, così da innescare una discussione di carattere strategico con l’obiettivo di rapportare gli spunti di riflessione, emersi durante l’esperienza sul campo, alle specifiche realtà aziendali.

Flagship Unicredit
Flagship Unicredit

Tra le prime cose venute fuori c’è una certezza: “Chi si ferma è perduto”. Le aziende che intendono raggiungere o mantenere standard elevati sono tenute necessariamente a stare in linea con l’evoluzione del retail ed intercettare i bisogni e le esigenze anche, e soprattutto, dei nuovi consumatori. Specie, dei millennial ossia i giovani nati tra i primi anni Ottanta e quelli del Duemila.

Il luxury tour rappresenta una fotografia del mondo che cambia e per questo, anche stavolta, non sono mancate nuove ispirazioni, idee e riflessioni. “Mi sto rendendo conto solo ora che, in questo particolare periodo storico, il rapporto con la persona è determinante e che se non si è capaci di trasmettere emozioni in negozio si preferisce acquistare online”, ha dichiarato uno dei partecipanti. Ma in occasione del tour, si è presa coscienza, tra l’altro, anche dell’importanza di far sentire i clienti sempre a proprio agio e mai “aggrediti”, di curare i dettagli, di puntare quando è possibile sull’effetto sorpresa, offrire un servizio di personalizzazione in store e investire su personale specializzato e formazione. “Al Bianchi Cafè&Cycles, che comprende ristorante, bar e un attrezzato bike shop – conclude Maria Roberta Castelli – uno dei soci del Club, dopo aver osservato lo store manager e il meccanico del posto e visto la passione che mettono nel proprio lavoro, anche per quanto riguarda il post vendita, mi ha confessato di aver finalmente compreso che pure un servizio solitamente percepito come una seccatura, si può trasformare in un plus per l’azienda, utile a coccolare e trattenere il cliente”.


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