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Natale, a Milano consumi in ripresa. Confcommercio: spese a +5%

Ottimisti i presidenti delle associazioni del capoluogo lombardo: stimate vendite per il 5-10 %  in più rispetto allo scorso anno, fila fuori dalle gioiellerie

Natale, Negozio addobbato FOTO DI © FABIO MAZZARELLA/SINTESI

Non si canta ancora vittoria per scaramanzia, ma il Natale 2015 sembra far ben sperare i commercianti. Il mood è più che positivo a Milano, capitale dello shopping, dove i presidenti delle associazioni di commercianti stimano aumenti significativi per la prima volta dopo anni. In un articolo pubblicato sull’edizione locale di Repubblica, si parla di un 5-10% in più rispetto allo scorso anno. Tra le voci raccolte, quella di Lino Stoppani, presidente di Epam, la federazione dei pubblici esercizi, che parla di un Natale “positivo, come non si vedeva da anni. Però diciamolo sottovoce, visto che ancora c’è ancora una settimana prima di cantare vittoria. Per il momento sta andando bene, vedremo nei prossimi sette giorni. Visto che tra Natale e Capodanno ci sono le giornate clou per il settore degli alimentari”. Complice, secondo il numero uno dell’Epam, anche il clima mite e la decisione del Comune di introdurre dal 17 al 24 dicembre un biglietto unico valido per tutta la giornata.

Come lui, ottimista anche Alessandro Prisco, guida dei negozianti intorno al Duomo: “Quest’anno qui in zona abbiamo puntato su luminarie più ricche e cercato di rendere i negozi più appetibili. E finora sembra che siamo stati premiati”.  Stessa aria positiva registrata da Gabriel Jimmy Meghnagi, numero uno dei commercianti di corso Buenos Aires, che registra file fuori  dalle gioiellerie, dalle pasticcerie e dai negozi di abbigliamento femminile e per bambini. Forse quelli che ancora soffrono un poco sono i negozi che vendono calzature o articoli maschili. “Direi che i segnali sono buoni: rispetto al dicembre del 2014 abbiamo un incremento di almeno cinque punti nelle vendite”, dice a Repubblica.

Man gently sticks a diamond ring on the finger of his fiance

Per non parlare del Quadrilatero della Moda, vero regno del lusso cittadino: “Siamo positivi – spiega Guglielmo Miani, presidente dell’Associazione MontenapoleoneAbbiamo puntato molto sui clienti italiani, meno sui turisti. Questo perché Milano a Natale non è una meta attrattiva, alcuni alberghi in questo periodo chiudono: se le strutture ricettive restassero aperte, credo che potremmo avere risultati ancora migliori”.

Secondo la Camera di commercio di Monza e Brianza, a livello regionale ogni famiglia è pronta a investire 158 euro nelle spese natalizie, cifra che sale a 173 euro a Milano. Con un rialzo rispetto al periodo della crisi – nel 2011 solo il 70 per cento degli intervistati aveva intenzione di fare dei regali di Natale: quest’anno la percentuale è salita al 77 – che testimonia il maggiore ottimismo. Il 36 per cento dei milanesi sceglierà per amici e parenti un regalo gastronomico. Il 58 per cento punterà sull’abbigliamento, il 41 su libri, dischi o giocattoli.

Una settimana fa i dati di Confcommercio avevano già portato una ventata di positività, parlando di una spesa del 5% in più a testa rispetto all’anno scorso. Secondo l’indagine condotta in collaborazione con Format Research, gli acquisti si fanno nei negozi tradizionali (56%), ma soprattutto nella grande distribuzione organizzata (75,3%). Il vero fenomeno è il ricorso al web per l’acquisto del regalo di Natale: il 39,6% dei consumatori acquisterà con un click i doni natalizi – nel 2009 gli italiani che compravano sul web i regali di Natale erano soltanto il 3,8% – e sceglierà l’abbigliamento 26,9%, libri 21,9%, giochi per bambini 16,3%, cellulari e smartphone 15,3%.

Anche quest’anno i generi alimentari si confermano al top della classifica dei regali più gettonati per il Natale (74,7%), seguiti dall’abbigliamento (46,2%) che “sorpassa” i giocattoli (45,4%). Rispetto al 2014 vanno meglio i viaggi (+3) i libri (+2,4) e i prodotti per la cura della persona che addirittura sono in controtendenza con un + 4,4. Perdono appeal gli smartphone e crescono videogames e computer.


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