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Natale 2015 in Gioielleria

Prevale la clientela storica mentre occorre conquistare quella potenziale

FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO HA VERIFICATO L’ANDAMENTO DELLE VENDITE DEL NATALE 2015 RAFFRONTATO ALL’ANALOGO PERIODO 2014 ATTRAVERSO UN’INDAGINE CERTIFICATA FORMAT RESEARCH EFFETTUATA TRA IL 12 E IL 18 GENNAIO 2016 E PRESENTATA A VICENZAORO JANUARY 2016


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“Le associazioni devono combattere tante battaglie ma i soldati su cui possono contare non sono molti”

GIUSEPPE AQUILINO
Presidente Federpreziosi Confcommercio

NATALE-2015-GIOIELLERIA-INDAGINE-FEDERPREZIOSI-GIUSEPPE-AQUILINO-282x300Essere Associazione non significa ritrovarsi per ricorrenze celebrative conviviali o per avere visibilità dentro e fuori il proprio settore. Essere Associazione significa lavorare lealmente insieme, nella consapevolezza che quanto si fa è nell’interesse di tutti – anche del negoziante che sta nella tua stessa via e che reputi  concorrente – e che ognuno di noi ne trae beneficio.
“Uniti si vince” è lo slogan preferito dalle Associazioni, ma passare dalle parole ai fatti non è così evidente.

Alle associazioni si richiede tutto, anche il lavoro che dovrebbe fare ogni singolo operatore, e ci si aspetta che risolvano sempre tutto. Le associazioni devono combattere tante battaglie ma i soldati su cui possono contare non sono molti. In Federpreziosi abbiamo bisogno di una partecipazione nutrita ed attiva, ma soprattutto coesa.

Uno dei lavori – e parlo volutamente di lavori e non di iniziative – che stiamo svolgendo con notevole costanza ed impegno è quello di cercare di fornire agli operatori orafi di tutta la filiera elementi che consentano di valutare lo stato reale del comparto, le potenzialità, le motivazioni delle eventuali difficoltà, le strategie e le tattiche per essere adeguati ai cambiamenti.

Uno degli strumenti è costituito da certificate ricerche come quelle sulla consistenza del settore, sui cambiamenti della domanda, cui dovrebbe adeguarsi l’offerta. Sono strumenti che gli operatori dovrebbero sfruttare e la Federazione con le sue associazioni ha proprio il ruolo di aiutarli ad interpretare i segnali più o meno evidenti. Ci auguriamo di poter proseguire con un costante osservatorio dei consumi, ma abbiamo bisogno del supporto e della disponibilità di tutti coloro che considerano il ruolo del gioielliere una professione qualificata. E non solo a parole.


Ci siamo dotati di strumenti adeguati, sempre attenti alle evoluzioni di una clientela internazionale di alto livello

MARIO DIDONE
Direttore Hausmann & Co., Roma

NATALE-2015-GIOIELLERIA-INDAGINE-FEDERPREZIOSI-MARIO-DIDONE-244x300La nostra realtà è veramente particolare, legata a una città a vocazione turistica quale è Roma. E l’affluenza di turisti nel 2015 è stata penalizzata da situazioni contingenti con un rallentamento che abbiamo avvertito già nel mese di novembre. Lo sappiamo. Ma una nostra caratteristica è quella di saper essere sempre al passo. Ci siamo dotati di strumenti adeguati, sempre attenti alle evoluzioni di una clientela internazionale di alto livello come la nostra, pur tenendo conto di una tradizione consolidata. Si può ben immaginare quali siano stati i momenti anche molto “speciali” che la Hausmann si è trovata ad affrontare in un arco di ben duecento anni di attività.

Nella nostra storia ci sono esempi di iniziative – come quelle del periodo di restrizioni alle importazioni negli anni ‘40 – che sono un esempio di come ci si sia saputi adeguare a situazioni che, per usare un eufemismo, possiamo definire critiche. Ritengo che al giorno d’oggi le indicazioni generali a livello nazionale, come quelle di cui possiamo disporre attraverso la rete associativa, ci aiutino a intervenire ancora più rapidamente e puntualmente.

 

 

 


All’evoluzione del comportamento d’acquisto del consumatore le aziende devono adeguarsi

CHRISTIAN SALVI
Keration Oro e Diamanti, Verona

NATALE-2015-GIOIELLERIA-INDAGINE-FEDERPREZIOSI-CHRISTIAN-SALVI-251x300La nostra è fra le aziende che hanno registrato un trend positivo, anche se non marcato, per tutte le fasce di prodotto, grazie anche al costante aggiornamento delle proposte. Mi ha colpito che il periodo di punta delle vendite quest’anno sia andato ancora più a ridosso della scadenza delle festività. Ritengo sia dovuto a fattori molto diversi: uno può essere l’evoluzione del comportamento d’acquisto del consumatore, sempre più alla ricerca di informazioni e comparazioni sul prodotto o del prezzo migliore per la marca desiderata. E qui le aziende e i negozianti possono e devono fare molto per assecondare il trend, puntando anche su nuove tecnologie e formazione.

Altra importante motivazione è la disponibilità di tempo e di risorse economiche: teniamo presente che il periodo è denso di scadenze di pagamenti che sono prioritarie rispetto alle spese “voluttuarie”. In questo caso è più difficile intervenire direttamente: si tratta di adottare iniziative per lo sviluppo dei consumi che rientrano in una strategia economica globale del Paese.

 

 

 


Dall’indagine emergono risultati contrastanti, riassumibili in un “meno peggio del previsto”

MASSIMO CICALA
Gioielleria Cicala,  Genova

NATALE-2015-GIOIELLERIA-INDAGINE-FEDERPREZIOSI-CICALA-209x300Si tratta di operazioni non solo utili ma indispensabili a patto che non siano una semplice fotografia di tempi più o meno recenti, ma offrano spunti strategici. Devono rientrare in un progetto strutturato di rilevamento costante. Auspicabile poterli effettuare con cadenza mensile coinvolgendo tutti gli attori della filiera e considerando le molteplici sfaccettature del nostro settore. Questo sarebbe possibile solo con la partecipazione di gioiellieri organizzati, che abbiano modo di comunicare i dati in modo semiautomatico e con informazioni derivate da gestioni informatizzate.

Dall’ultimo importante rilevamento di Federpreziosi sulle vendite del Natale 2015, emergono risultati contrastanti, riassumibili in un “meno peggio del previsto”. Un risultato parzialmente soddisfacente e a prima vista confortante, ma che, analizzato, spiega che mentre alcuni soggetti hanno attivato strategie di innovazione e hanno ottenuto risultati davvero molto soddisfacenti, altri sono rimasti in un colpevole immobilismo e hanno continuato su una strada di pericoloso declino. Noi gioiellieri siamo sempre un po’ in ritardo anche rispetto a come cambia la clientela, ancorati a modus operandi obsoleti e senza una strategia comune a tutta la filiera. Uno scollamento pericoloso per il futuro. Potremo avere grandi soddisfazioni se riusciremo ad essere moderni imprenditori.

 


Non è più possibile sopravvivere professionalmente rimanendo immobili, “ingessati”

CRISTINA ANTONUTTI
Gioielleria Antonutti Franz di Udine

NATALE-2015-GIOIELLERIA-INDAGINE-FEDERPREZIOSI-CRISTINA-ANTONUTTI-199x300Eccessivamente tradizionaliste e restie a innovare. Le nostre aziende, prevalentemente a carattere familiare, hanno accumulato nel tempo ritardi nell’affrontare quelle vere e proprie trasformazioni che altri settori hanno ampiamente metabolizzato.

Anche se non è facile affrontare le incognite del cambiamento, non è più possibile sopravvivere professionalmente rimanendo immobili, “ingessati”. Le scelte implicano rischi, ma mi sembra che possiamo disporre di una serie di informazioni che ci aiutano a valutarli, ovviamente rapportandoci sempre a quelle che sono le singole realtà: abitudini, cultura, modalità di consumo continuano a caratterizzare in maniera differente il nostro lavoro al Nord rispetto al Sud o al Centro.

Personalmente ritengo molto positivo che ci sia una base collaborativa che è diventata più aperta e di maggiore confronto.

 

 

 

 


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