di


MyAngel, un viaggio dall’arte al gioiello

La collezione dell’artista Claudia Carducci sostiene i volontari per l’aiuto dei bambini orfani Makogeni in Kenya: madrina d’eccezione, Dalila Di Lazzaro

My Angel_01

Laureata all’indirizzo storico-artistico presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia a Viterbo, si specializza poi in pittura presso l’International Art School di Terni. Giochi essenziali di luce ed ombra nelle opere di Claudia Carducci, artista di Foligno che da qualche tempo si cimenta anche con il gioiello. Si chiama MyAngel la linea che ha creato per ampliare la sua passione per l’espressione di sé e l’arte.

My Angel_03

Gioiello come opera d’arte che trascende l’immobilità: così Claudia Carducci definisce l’accessorio tanto amato dalle donne. Cosa la ispira? “Le mie fonti ispiratrici sono gli Angeli e i miei gioielli sono la concretizzazione del bisogno di ricordare ad ognuno l’esistenza di queste figure determinanti ma spesso dimenticate che invece sono con noi dal momento della nostra nascita fino alla fine e ci accompagnano sempre nel nostro cammino di vita”, spiega.

My Angel_DalilaGioielli belli, che fanno bene non solo a chi li indossa. Attualmente, infatti, i gioielli Myangel sostengono i Maktub angeli, cioè i volontari per l’aiuto dei bambini orfani Makogeni in Kenya. Madrina d’eccezione, Dalila Di Lazzaro (in foto a sinistra) scelta dalla designer in occasione di un’esposizione delle sue opere presso la Milano Art Gallery.

Uno scambio continuo tra il mondo dell’arte e quello del gioiello, con il filo rosso dell’angelo, una scelta che si è imposta quasi per caso. “Accadde in una freddissima sera del novembre 2010 – racconta la Carducci – in chiusura di una serata conviviale con amici in cui si parlava d’arte e ad un tratto il critico Alberto D’Atanasio, improvvisamente ebbe un’idea e ci propose di recarci in un luogo ‘’magico’’ da lui conosciuto dove si diceva si incontrassero gli angeli. Ci andammo: nel momento in cui abbiamo lasciato quel posto ho sentito il bisogno di prendere da terra una manciata di sassi e di portarli con me. Da quel momento la mia vita è cambiata”.

Nei suoi gioielli principalmente acciaio e pietre naturali; il prezzo volutamente accessibile è legato alla volontà dell’artista di rendere fruibili le sue creazioni e far sì che ciascuno si riconnetta al proprio angelo. Per lei, oltre che un valore estetico, le pietre hanno un valore energetico. Quale la gemma preferita della Carducci? “Sicuramente la sugilite, la pietra dell’Arcangelo Michele, in assoluto il più grande angelo della protezione”.

My Angel_07

My Angel_06

My Angel_04

 


1 commento

  1. Borghi milena says:

    Bli ma ete una sede a figno?


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *