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My Jewels, il gioiello ha un’anima. E la svela il 13 novembre

L’azienda sta per lanciare la collezione My Soul: abbandonato l’oro 9 carati, è il 18 carati a vestire le novità accompagnate da brevi racconti

Un artigiano di My Jewels durante la lavorazione della nuova linea My Soul
Un artigiano di My Jewels durante la lavorazione della nuova linea My Soul

Gioielli accompagnati da racconti, miniature in oro che rappresentano storie, sagome preziose con un’anima. My Jewels sta per lanciare My Soul, una nuova linea che, attraverso un accurato accorgimento stilistico, evoca la natura di chi la indossa. Grande attesa per la novità di fine anno realizzata dall’azienda campana, da sempre riconoscibile per le caratteristiche e peculiari espressioni delle proprie sagome. Un’anteprima sarà svelata il 13 novembre.

E così tra pochi giorni i personaggi di My Jewels avranno un’anima, a partire dai 4 profili più richiesti dal pubblico, in versione maschile e femminile. Mettendo a punto una tecnica di lavorazione particolarmente “ricercata”, che conferisce delicatezza estetica e leggerezza e applicandola questa volta a un materiale nobile come l’oro 18 carati, l’azienda è in grado di proporre gioielli in oro gradevoli e leggeri.

Abbandonato il 9 carati, i nuovi modelli manterranno gli evidenti vantaggi per la vendita. La scrittrice legata al brand da un rapporto di collaborazione permanente ha creato dei racconti brevi per ogni anima (di cui Preziosa magazine fornisce un’anteprima), accostandola al simbolo che rappresenta e che è evidenziato nella lavorazione: la sognatrice rappresentata dal fiore, la romantica rappresentata dal cuore, la principessa rappresentata dal giglio, l’angelo rappresentato dalla stella.

L’appuntamento è per il 13 Novembre, quando My Soul si svelerà attraverso le prime immagini della linea, accompagnate dalle versioni integrali dei racconti. Ecco, intanto, le anteprime.

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«Vedi, ragazzo?» disse, «Tutte quelle stelle lì in alto, non ci sono per caso. Vogliono ricordarti che nessuna preoccupazione vale quanto la meraviglia sotto la quale vivi, che ogni difficoltà viene per insegnarti a guardare il cielo con più attenzione, a comprendere la grandezza di ciò che ti abita intorno». Non risposi. Mi sentivo d’improvviso fiducioso, sollevato.
Quando quell’uomo andò via, vidi un foglio sopra la panchina. Lo presi e lessi:
«Ho l’indole di un angelo, con me vivi di stelle».

***

Mi dissero che sognavo troppo, che i sogni stavano diventando la mia prigione.
«A continuare così, ti chiameranno pazzo».
Risposi che sbagliavano, che forse pazzo lo diventava davvero soltanto chi non aveva più sogni.
Non mi vollero credere.
Raccolsi un fiore e dissi: «Ecco, voi non mi credete e vi arrabbiate perché non sapete più sognare.
Io vengo con un fiore, perché sono un sognatore».

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Ti ricordi, amore, la prima volta che ci siamo conosciuti? Avevi una camicina azzurra dello stesso colore degli occhi e sul tuo volto brillava una luce che sapeva di primavera. Anche il tuo odore era lo stesso. Profumavi di viole e di girasoli.
E lo so che adesso, leggendomi, sorriderai. Mi definisci un romantico senza possibilità di cura e io non posso darti torto. Ma tu, che ormai mi conosci, non meravigliarti se adesso tutto questo te lo scrivo anche. Sono un romantico, penso sempre con il cuore.

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Fin da piccino, quando qualcuno gli raccontava che un giorno avrebbe incontrato la sua principessa, se la immaginava dolce e allegra come lui. Elegante, garbata e neanche sfacciatamente bella. Ecco, non gli importava che avesse anche lei una corona. Qualcuno, ogni tanto, provava a riportarlo con i piedi in terra. «Ricordati che tu sei un giglio, un principe vero, non puoi scegliere una donna qualunque». E lui rispondeva: «Non sono un principe e basta. Ho l’anima principesca, sono un giglio d’altri tempi».

www.myjewels.it


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