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Museo dell'Oro a Arezzo, botta e risposta tra sindaco e Consulta

Il primo cittadino Ghinelli: “Nessuno sa cos’è”. La presidente pro tempo della consulta orafa risponde: “Il contenuto è già ben definito”

palazzo di fraternita arezzo

Museo dell’Oro ad Arezzo, botta e risposta tra il sindaco Alessandro Ghinelli e la presidente pro tempore della Consulta Provinciale degli Orafi di Arezzo Alessia Gualdani. In un’intervista al Corriere di Arezzo, alcuni giorni fa il primo cittadino della città toscana dell’oro ha smentito il “no” all’ipotesi Museo a Palazzo di Fraternita (nella foto in alto), specificando però di dover “capire bene di cosa si tratta. È come il ‘sarchiapone’ che tutti ne parlano ma nessuno sa cos’è”.

Alessia GualdaniA questa affermazione è arrivata ieri la risposta della presidente pro tempore della Consulta Provinciale degli Orafi di Arezzo (a sinistra). “Ho letto con stupore – dice – le dichiarazioni del sindaco Ghinelli rese al Corriere d’Arezzo in merito al progetto del Palazzo dell’oro di cui tutti parlano e nessuno, a suo dire, conosce i contenuti. In realtà, il contenuto del progetto fu ben definito all’interno del piano integrato Piuss e, proprio per la sua valenza, fu reputato meritevole dei finanziamenti a supporto della sua realizzazione. Peraltro lo stesso è stato nel tempo oggetto di concertazione tra i vari attori istituzionali Regione Toscana, Comune di Arezzo, Camera di Commercio, Fraternita dei Laici, e la referente di settore Consulta provinciale degli orafi di Arezzo”.

La Consulta rappresenta le quattro Associazioni della produzione, contando nel settore orafo 1250 aziende, delle quali 720 aventi sede nel Comune di Arezzo. “Rinnovo l’auspicio che Arezzo possa essere riconosciuta come “la città dell’oro” – prosegue Gualdani – credendo fortemente che un luogo fisico (si chiami esso Palazzo, Museo, Mostra, poco importa), dove il turista possa toccare con mano le nostre creazioni e la nostra grande tradizione, possa solo arricchire la nostra città. Ad Arezzo abbiamo, infatti, una collezione “Oro d’Autore” unica al mondo , realizzata dalle aziende di Arezzo su disegno di artisti del calibro di Gio e Arnaldo Pomodoro , Salvatore Fiume, Pietro Cascella ed altri, che avrebbe potuto trovare in quel luogo fisico la giusta collocazione e valorizzazione”.

 


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