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Museo della Moda a Palazzo Pitti, si inizia con Lagerfeld

Gallerie degli Uffizi e Pitti Discovery siglano l’accordo per un programma triennale di eventi: dal 14 giugno una mostra fotografica con oltre 200 scatti dello stilista

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La sigla dell’accordo tra Galleria degli Uffizi e Pitti Immagine Discovery: da sinistra, Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine; Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi; Andrea Cavicchi, presidente di Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Discovery

Mancano meno di due settimane all’avvio di Pitti Uomo 90 e a Firenze prende forma una nuova era della moda: firmato l’accordo tra la Direzione delle Gallerie degli Uffizi e Pitti Immagine Discovery (Fondazione costituita da Pitti Immagine e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana) per la programmazione triennale di appuntamenti dedicati al fashion contemporaneo, da tenersi negli spazi di Palazzo Pitti. La collaborazione è finalizzata alla valorizzazione della Galleria del Costume che diverrà “Museo della Moda e del Costume”.

La stagione si apre ufficialmente con la mostra fotografica di Karl Lagerfeld: la collaborazione strategica appena siglata sviluppa l’obiettivo, manifestato dal Ministero dei beni e delle attività e del turismo, di aprire il patrimonio museale italiano alla moda e di trasformare la Galleria del Costume di Palazzo Pitti in Museo della Moda e del costume, di cui si sta facendo promotore la Direzione delle Gallerie degli Uffizi.

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Karl Lagerfeld, autoritratto 2013-2016

“Subito dopo le dichiarazioni del ministro Franceschini e del direttore Schmidt, in totale sintonia con i principi che da oltre 60 anni ispirano le attività del nostro Gruppo sul fronte culturale – ha detto Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana e da una settimana nominato anche Presidente di Pitti Discovery  – abbiamo voluto dare un segnale tangibile di consenso, deliberando un’erogazione di 50mila euro (più iva) ripetuta per tre anni (2016-2018) che la Direzione utilizzerà liberamente alla luce di quegli intendimenti e obiettivi. Siamo orgogliosi di avviare una nuova collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e di sottolineare così il ruolo che il nostro Gruppo e Firenze svolgono a livello internazionale per la promozione di una moderna cultura della moda”.

“Questa collaborazione segna un ulteriore salto di qualità nelle attività promozionali di moda a Firenze – ha commentato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immaginee al tempo stesso rilancia una nostra tradizione, di fatto mai interrotta, di eventi di alto livello allestiti nei diversi spazi di Palazzo Pitti e di Boboli. Aprire il programma in occasione della novantesima edizione di Pitti Immagine Uomo con una mostra così prestigiosa e sostenere anche in questo modo l’obiettivo di creare un Museo della Moda a Firenze, sarà di grande vantaggio per il posizionamento di Pitti Immagine Uomo e di tutte le nostre attività”.

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Karl Lagerfeld, ritratto di Linda Evangelista, omaggio a Jawlensky, 2016

Durante Pitti Uomo 90, il 14 giugno sarà inaugurata a Palazzo Pitti “KARL LAGERFELD – Visions of Fashion”, una mostra fotografica curata da Eric Pfrunder e Gerhard Steidl che ripercorre l’intera carriera fotografica di Lagerfeld e presenta molti scatti inediti. La mostra, che resterà aperta fino al 23 ottobre, è prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Gallerie degli Uffizi, con il supporto di Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine, e il contributo di Ministero per lo Sviluppo Economico e Agenzia ICE.

Uno speciale progetto antologico che celebra la raffinata ed eclettica produzione fotografica di Karl Lagerfeld: scatti e servizi di moda pubblicati sui più importanti fashion magazine internazionali e foto ispirate alla mitologia classica, come le serie “Le Voyage d’Ulysse” e “Daphnis and Chloe”. Un insieme straordinario di circa 200 immagini realizzate con tecniche varie: dagherrotipia, platinotipia, Polaroid transfer, resinotipia, serigrafia e stampa digitale. Nelle parole di Karl Lagerfeld: “La fotografia oggi è parte integrante della mia vita. Per me è impossibile vedere la vita senza lo sguardo della fotografia, il mondo e la moda attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Mi permette di mantenere un distacco critico nel lavoro di tutti i giorni: mi aiuta più di quanto avessi mai potuto immaginare”.

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Karl Lagerfeld, Daphnis and Chloe

Il percorso della mostra – che partendo dallo Scalone del Moro si snoda attraverso le Sale della Galleria Palatina fino alla Sala Bianca e alle due Sale degli Appartamenti degli Arazzi – vede dialogare le dimensioni delle opere con gli spazi espositivi: più discrete quelle pensate per la Galleria Palatina, quasi a punteggiare l’itinerario dei visitatori lungo le stanze museali ricchissime di capolavori; più imponenti quelle negli Appartamenti degli Arazzi, come in un tacito rapportarsi con i preziosi arazzi esposti. Per la Sala Bianca, dove nel 1951 è nata la moda italiana, i curatori hanno pensato a una serie di immagini di Alta Moda, stampate su carta preziosa e leggera, che calano fluttuando dal soffitto, a ricordare il movimento degli abiti delle indossatrici in passerella.

 


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