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Museo Ascione. Sfumature di rosso che sanno di eternità

Il Museo Ascione

All’ingresso campeggia una foto in bianco e nero di Torre del Greco vista dal mare, scattata a fine ’800 appositamente per un catalogo di allora. In terra un mosaico in madreperla e corallo riproduce il logo dell’azienda, lo stesso che a grandezza naturale ritrovo più avanti nella teca in fondo al corridoio.

Il Museo Ascione, un museo d’impresa, è all’interno della galleria Umberto I, nel quadrilatero più aristocratico di Napoli dove un ideale filo pare legare indissolubilmente gli edifici, un tempo popolati da nobiltà, che al di là delle vetrate sembrano una gouache.

Manifattura - Esportazione Giov. Ascione & Figlio" Cartolina postale del 1920.
Il Catalogo Ascione del 1904

Mi accoglie Giancarlo e con lui mi incammino in questo luogo emozionale, dimora di una cultura inossidabile ancora oggi protetta e generosamente condivisa da lui e dai suoi fratelli che, con competenze diverse ma con la medesima passione, portano avanti un’eredità non da poco.
Il suo è un dire ponderato, seleziona le parole ad una ad una perché niente sia lasciato al caso. Mette a nudo i dettagli di quell’arte che ha fatto conoscere al mondo l’abilità dei maestri corallari di Torre, e non tralascia l’importanza dei documenti originali che naturalmente mescolano la storia dell’azienda – la più antica manifattura artistica di Torre del Greco -, a quella dell’Italia in quel tempo.
Una cliente reclama la sua presenza e il testimone passa a suo fratello Mauro. Il racconto continua con l’eguale sapere, lo stesso orgoglio, l’identico sentimento di ammirazione e di gratitudine verso chi li ha preceduti in questa entusiasmante avventura (nella storia riserva alle maestranze una buona dose di sincero affetto, come fossero persone di famiglia).

Anello in oro e brillanti con corallo mediterraneo

La parure di minuscoli bouquet di fiori realizzata per la regina Farida d’Egitto risponde appieno all’idea di capolavoro, di mera opera d’arte che è nell’immaginario di ognuno di noi, ma sorprende ancora di più il design ante litteram di suo padre Giovanni che sfidò i codici estetici della sua epoca rappresentando la realtà attraverso una fantasia futurista, quella che lo portò a ritrarre un cerbiatto che anticipa di oltre un decennio la silhouette del Bambi disneyano.

Giovanni Ascione. Cerbiatto (1937). Corallo asiarico e malachite

Ma che siano collane strabilianti, altorilievi dalle proporzioni perfette, bomboniere di tartaruga o ineguagliabili cammei, è lo sguardo affascinato dei visitatori la più schietta testimonianza di apprezzamento verso gli artefici di tanta unicità. Un talento che qualche volta ha superato se stesso, come nel bracciale a chicco di riso senza giunture ottenuto da un solo ramo di corallo.

Ci fermiamo davanti ad una cassa del Settecento, è rivestita delle immagini sacre dei santi protettori. Serviva al trasporto del corallo e per propiziare la pesca si lasciava sempre qualche rametto sul fondo.
Qualcuno è ancora lì. Lo raccoglie e me lo passa. La ruvidezza della materia grezza mi conferma ancora una volta che solo una mano toccata dal divino può trasformarla in un incanto.

Gli chiedo qual è il lavoro a cui tiene di più. Indugia, poi con la mano tesa disegna un arco che abbraccia lo spazio intero. “Ognuno ha un suo perché”.

Culla per la Principessa Maria Pia di Savoia (1934). Archivio Ascione

MUSEO ASCIONE
P.tta Matilde Serao, 19 – 80132 Napoli
ph. +39 081 421111
www.ascione.com

Orario
Visita su appuntamento:
Lun – Ven 10.30/13.30  – 16.00/19.00
Sabato 10.30/13.30

Il museo ripercorre la storia dell’azienda attraverso l’esposizione di documenti originali e delle più significative creazioni dall’ottocento fino al moderno e al contemporaneo. È articolato in due sezioni: una di tipo didattico ed una dedicata alla gioielleria con in mostra più di 300 oggetti dagli inizi del XIX secolo agli anni ‘40 del 1900. Il percorso è corredato da una ricca documentazione cartacea e fotografica che illustra l’attività dell’azienda e i suoi numerosi  riconoscimenti per la qualità e l’originalità dei suoi gioielli.


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