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Mostre, sfilate e gioiello italiano: il debutto di Gold in Italy

Si è chiusa ieri la nuova rassegna ideata da Arezzo Fiere e Congressi per valorizzare il made in Italy. In mostra una selezione dell’Archivio Bulgari

Debutto positivo per Gold in Italy: la manifestazione dall’innovativo concept organizzata da Arezzo Fiere e Congressi e conclusasi ieri ha raccolto buoni risultati. Cinquemila visitatori – ne erano attesi tremila – hanno fatto il loro ingresso passando per la Gold Gallery, originale allestimento che ha visto i gioielli di alcune delle oltre 200 aziende espositrici fare capolino da quadrati di vetro nel pavimento. In mostra, il meglio della produzione orafa caratterizzata da un unico mood: il 100% Made in Italy.

La Gold Gallery di Gold in Italy

Centrale il rapporto tra il gioiello e la moda: al centro dell’esposizione l’Agorà, la piazza della Fiera, un vero e proprio palcoscenico delle tendenze e delle novità presentate dai produttori orafi espositori dove ha preso vita il Momento Moda – Ermanno Scervino by Sugar: le modelle hanno sfilato indossando gli abiti dello stilista e i bracciali di 36 aziende espositrici.

“Ora più che mai si avverte la necessità di fare squadra e di presentare un’immagine glamour del nostro Paese – ha spiegato alla vigilia della rassegna Beppe Angiolini, Presidente della Camera Italiana Buyer Moda –, non è certo un caso se i nostri stilisti più importanti guardano con sempre maggiore attenzione al comparto orafo e cercano una fusion tra questi due fiori all’occhiello del nostro export. E in tal senso Arezzo Fiere e Congressi ha mostrato una straordinaria lungimiranza, ospitando già da tempo nelle sue iniziative alcune delle più prestigiose griffe della moda nostrana”.

Oltre 1.700 gli incontri programmati tra gli espositori e i buyer internazionali, 6 convegni e le proposte creative delle scuole orafe e di design e case history che hanno segnato il made in Italy hanno dato ulteriore linfa al business in un contesto nuovo. “Sono numeri che fanno una certa impressione – ha commentato Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi (nella foto a sinistra) – e che premiano la bontà di un’idea nella quale abbiamo creduto sin dall’inizio. Proporre un nuovo format fieristico poteva apparire un azzardo e invece la risposta delle aziende è stata entusiastica e i risultati parlano a nostro favore. Senza dimenticare che, alla base di tutto, c’è il lavoro appassionato e professionale di una squadra che ha operato senza risparmiarsi per la riuscita di una fiera sulla quale abbiamo puntato senza riserve”.

Tanti i focus sui vari mercati internazionali con un particolare riguardo a Stati Uniti e ai Paesi dell’ex Unione Sovietica. “E anche i complimenti dei buyer ci hanno fatto particolarmente piacere – ha concluso il Direttore Barbieri – e rappresentano un ottimo viatico a proseguire nel nostro lavoro e cominciare a lavorare già da ora alla seconda edizione di Gold in Italy”.

L'Archivio Bulgari a Gold in Italy

Numerosi i visitatori che si sono lasciati incuriosire dalla esposizione di una selezione dell’Archivio Bulgari, con disegni originali di oggetti in argento disegnati dai designer Bulgari (dal ‘45 agli anni ‘60) collegati con gli studi di catalogo realizzati da Costantino Bulgari e gli oggetti realizzati sulla base dei suoi disegni. Due aree espositive speciali hanno affiancato la proposta espositiva di Gold in Italy: Cash&Carry, l’area dedicata alla vendita sul “pronto”, e BI-JEWEL, l’area del bijoux e del gioiello fashion.

In mostra a Gold in Italy una selezione di oggetti e disegni dell'Archivio Bulgari

 

I prodotti dell'azienda Silo nella Gold Gallery

 

Un bracciale dell'azienda Graziella Group esposto nella Gold Gallery

 

L'azienda Giovanni Raspini tra i protagonisti della Gold Gallery

 

Gioielli di Giordini in Gold Gallery

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