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Mostre, “I Maestri del gioiello” si spostano all’Urban Center di Milano

In esposizione dall’8 al 10 febbraio nel centro del capoluogo lombardo i partecipanti alla rassegna che celebra l’artigianato orafo

Si spostano all’Urban Center di Milano i “Maestri del gioiello“: dall’8 al 10 febbraio i partecipanti alla manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, espongono i loro pezzi unici nella struttura in Galleria Vittorio Emanuele II.  Promosso dall’Associazione culturale e artistica Iperbole, per la valorizzazione dell’artigianato artistico e patrocinato da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, l’evento Maestri del Gioiello si presenta sempre più ricco di nuove proposte orafe, coinvolgendo professionisti provenienti da regioni del sud Italia oltre che del centro del paese e di Milano stessa.

È la seconda volta che la rassegna trova una nuova collocazione all’Urban Center: un’occasione unica per incontrare dal vivo gli stessi talentuosi maestri dell’oreficeria artigiana e per rapportarsi alle loro tecniche di lavorazione, come la granulazione, l’incisione, il traforo. Oro, gemme, diamanti, pietre preziose, lapislazzuli, minerali grezzi: la data di questa esposizione non è casuale, vista la vicinanza con la festività di San Valentino.

In mostra anche i lavori realizzati per il concorso Jacopo da Trezzo, ispirato al primo orafo italiano che lavorò il diamante e che divenne importante artista alla corte dei Re di Spagna nel 1500. Il tema sul quale si sono cimentati gli orafi è completamente attuale: il titolo è stato infatti “A Milano con grinta verso il futuro. I maestri orafi inviano un messaggio positivo in questo momento di crisi”. Il privilegio all’eccellenza è stato raggiunto da Alessandro Averla di Savona, il più apprezzato dalla giuria di operatori del settore, giornalisti e istituzioni (per il gioiello Per aspera ad astra), e da Fabrizio Di Cori di Artena (Roma) che ha ricevuto il premio del pubblico con il gioiello.

Tra i più votati si ricordano anche Cristian Castelli di Milano con il suo Anello Motus, realizzato in oro giallo 9 kt, costituito da due fasce dinamiche fra loro e inserto con lapislazzulo: attraverso la costruzione concentrica di quest’opera si rivive la struttura urbana caratteristica di Milano e con l’inserto con lapislazzulo, in movimento tutt’intorno si mostra il rapporto intessuto tra la città e il suo corso d’acqua. “Panta rhei” è la chiave d’ingresso anche per la comprensione del bracciale in oro e opale boulder di Antonella Ferrara di Novara, che ci invita a riflettere sui contrasti, in grado in realtà di creare l’armonia in un universo in continuo divenire. Lino Perinelli di Viterbo dà una versione molto originale del Duomo, rappresentato in oro e gemme preziose.

Alla mostra verrà anche presentata l’opera “Milano con grinta”, realizzata da Paolo Cazzaniga del laboratorio orafo Cazzaniga Nobili di Milano. In oro 750, argento 925 e diamanti taglio brillante, essa è prodotta a mano attraverso la fusione del metallo, la creazione della lastra, il ritaglio dei riporti, la trafilatura e la modellazione del nastro, la saldatura pezzi e mediante brasatura, ed infine l’incastonatura con taglio a bulino.


1 commento

  1. quando si “costruisce” qualche cosa, e poi questo rimane “testimone” di un momento culturale e sociale , è un bene per tutti !.
    Complimenti a Voi partecipanti ed organizzatori per l’impegno dimostrato a “favore del Gioiello” .!
    Bravi !
    ….e… alla prossima mostra di
    MAESTRI del GIOIELLO ….DOCG !


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