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Monitor dei distretti produttivi, Arezzo capitale dell’oro

Valenza, si svolge oggi alle 15.30 la giornata di studi “Crescere insieme alle imprese – Focus sul settore orafo italiano” organizzata dall’Associazione Orafa Valenzana insieme a Intesa San Paolo. L’incontro si terrà presso il Centro Polifunzionale San Rocco, Piazza Statuto, a Valenza. I saluti saranno affidati a Sergio Cassano, sindaco di Valenza, e Bruno Guarona, presidente dell’Aov.

Sono previsti interventi di Adriano Maestri, direttore regionale Piemonte Liguria e Valle d’Aosta Intesa Sanpaolo (Lo scenario macroenomico e il contesto regionale); Stefania Trenti, Servizio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo (Il settore orafo nello scenario economico internazionale), Piero Boccassino, direttore Area Piemonte Nord Est Intesa Sanpaolo (Le soluzioni della banca a sostegno delle aziende); Giuseppe Gradi, Servizio Internazionalizzazione Imprese Responsabile Territoriale Desk Nord Ovest (I servizi alle imprese italiane per l’internazionalizzazione) e di Paolo Graziano, Responsabile Segmento Imprese Area Piemonte Nord Est (Strumenti migliorativi del rating: il punto di vista della banca).

L’incontro di oggi è dunque occasione per fare il punto sull’andamento del comparto nel 2010 e sviluppare nuove soluzioni per il futuro: la ripresa del settore orafo comincia a farsi sentire ma è proprio in questa fase che è utile compiere ricerche che evidenzino punti di forza e di debolezza. Quei punti di forza e debolezza emersi dal periodico rilevamento del Monitor dei distretti produttivi curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che ha già mostrato i risultati 2010 in termini di fatturati ed export.

Arezzo si conferma capitale della crescita targata 2010: particolarmente elevato è infatti il tasso di crescita (+30,4%). Il valore non è da attribuirsi soltanto all’incremento dei prezzi dell’oro (+32% nel 2010 seguito al +17% del 2009), ma anche alle quantità vendute (+23,2%). Tutti i maggiori mercati di sbocco, Regno Unito e Australia esclusi, registrano una crescita dei valori: il principale resta quello degli Emirati Arabi Uniti (+34,9% la crescita del 2010), che assorbe circa un terzo delle esportazioni dell’oreficeria di Arezzo. A loro volta gli Emirati Arabi Uniti destinano parte di queste importazioni a mercati terzi come Medio Oriente e Sub continente indiano, verso i quali gode di particolari condizioni doganali (tutte le tabelle a seguire sono a cura di Intesa San Paolo).

La Francia si consolida come mercato europeo più forte, e a livello mondiale immediatamente alle spalle di Emirati Arabi Uniti: la sua performance è un +57%, pari a 170 milioni di euro (il 10% dell’intero export di Arezzo). Al terzo posto sul podio gli Stati Uniti (+26,8%) e a seguire la Turchia (+62%) che, dopo il crollo del 2009, è tornata al comando.

Una prestazione di tutto riguardo, dunque, quella di Arezzo, che ha superato il distretto di Vicenza che pur rimane con tassi di crescita elevati. Come anche accaduto per Valenza, la provincia toscana può affermare di aver recuperato il crollo del 2009. Nel periodo gennaio-settembre 2010, sullo stesso segmento dell’anno precedente, ha registrato infatti un +22,2%.

Traina dunque una buona fetta dell’intera economia della regione il settore dell’oreficeria vicentina, sempre secondo quanto emerge dal Monitor di Intesa Sanpaolo. Insieme al tessile-abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno e la concia di Arzignano, costituisce la ricchezza principale del Triveneto: quasi compiuto dunque il recupero del gap generato dalla crisi dell’ultimo biennio.


In ogni caso, il dato generale dell’export dell’area (+12,5%) risulta più che positivo: il che, in assoluto, conferma il trend di ripresa dell’economia. Secondo i dati di ottobre 2010, anche il polo orafo valenzano ha riguadagnato un +47,4% dopo il brusco calo del 2008 e del 2009, ma come Vicenza deve ancora far tornare il segno positivo sul dato generale. I primi due distretti orafi italiani, quindi, accentrano oltre tre quinti dell’export orafo nazionale, Valenza segue con il 12,1%.



2 commenti

  1. Gianfranco Lenti says:

    Per favore, vorreste decidervi a scrivere nero su bianco i vostri pur interessanti articoli?
    Il potpourri di colori rende quasi illeggibile, e comunque molto sgradevole (difficile) la lettura.

    Grazie.

    G. Lenti


  2. “Per uscire dalla crisi bisogna conoscere i consumatori” « preziosa magazine says:

    […] dati del Monitor dei distretti produttivi di Banca Intesa San Paolo pubblicati ieri da Preziosa, indicano un +30,4% per il comparto orafo argentiero di Arezzo che quindi balza in positivo; un […]


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