di


Mipel 2016, attesa per il nuovo format

L’edizione 109, dal 14 al 17 febbraio 2016, vedrà il debutto di The Glamorous, punto di incontro tra buyer e designer emergenti, e l’area espositiva Scenario, rivolta ai new brand

Mipel_edizione 2015

Export in crescita di quasi il 9% nei primi 8 mesi del 2015, con 4,2 miliardi di prodotti volati verso l’estero: con queste positive premesse si prepara all’edizione 2016 Mipel The Bagshow, pronto a presentarsi con un nuovo format. Presentata ieri, l’edizione numero 109, in programma dal 14 al 17 febbraio 2016 all’interno del padiglione 10 di FieraMilano-Rho, attende 12.000 buyer internazionali interessati alle migliori realtà della pelletteria e dell’accessorio.

Per il nuovo anno Mipel presenta The Glamorous, il progetto dedicato a buyer affermati e designer emergenti, e l’inedita area espositiva Scenario, un vero e proprio fashion hub delle collezioni di pelletteria e accessori. Quattro giorni dedicati alle eccellenze della pelletteria Made in Italy ed internazionale. 10.000 metri quadrati di area espositiva, oltre 300 brand provenienti da tutto il mondo.

Presentazione Mipel 2016 Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

(La conferenza stampa di presentazione. Da sinistra: Matteo Zara, Creative Director; Antonio Mancinelli, Capo Redattore Marie Claire; Mario Dell’Oglio, Presidente Camera Italiana Buyer Moda; Riccardo Braccialini, Presidente Aimpes; Cristina Tajani, Assessore alle politiche per il lavoro del Comune di Milano; Corrado Peraboni, Ad Fiera Milano; Roberto Briccola, Presidente Mipel)

Gli artefici del nuovo corso di Mipel, Riccardo Braccialini e Roberto Briccola, rispettivamente Presidente Aimpes e Mipel, puntano a far diventare la manifestazione il più importante polo espositivo della pelletteria internazionale: un hub di moda e tendenze. “L’obiettivo che ci siamo prefissati è ambizioso ma possibile, e dopo quasi un anno di lavoro cominciamo a vedere i primi segnali positivi e registrare i primi successi”, commenta Riccardo Braccialini, Presidente Aimpes.

“Siamo intervenuti sulla selezione e sullo scouting delle aziende e abbiamo ripensato al layout della manifestazione – gli fa eco Roberto Briccola -. Cercheremo di presentare un Mipel esclusivo ed evoluto, in linea con le esigenze del mercato”. Un nuovo format, che prevede la compresenza di brand noti, aziende emergenti e trendsetter, indirizzato a un target di buyer alla ricerca di contenuti di valore e di novità.

Presentazione Mipel 2016 Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

Riflettori puntati, dunque, su The Glamorous – Il quinto elemento: non più solo spazio espositivo, ma innovativo punto di congiunzione tra buyer affermati e giovani designer. 4 prestigiosi buyer “adotteranno” 4 designer di tendenza, dando visibilità alle loro collezioni sia all’interno dell’area dedicata in fiera, sia nelle vetrine dei propri store. Del tutto inedito è il progetto Scenario, rivolto ai new brand e alle più interessanti realtà emergenti. Una nuova area espositiva, completamente allestita ed ispirata ai quattro elementi – aria, acqua, terra e fuoco – vero e proprio viaggio multisensoriale percorribile anche attraverso creazioni olografiche realizzate dall’azienda Archè-Touch the Future.

Confermata la posizione della fiera all’interno del padiglione 10, al piano terra: una scelta che rafforza la sinergia fra Mipel e TheMicam, facilitando l’accesso tra le due manifestazioni e rimarcando lo stretto legame tra due settori produttivi – pelletteria e calzaturefiori all’occhiello del sistema moda italiano. Lo scenario economico che fa da sfondo all’avvio della prossima edizione è un quadro in cui l’appeal del Made in Italy rimane forte e consente ancora una volta di compensare i risultati, ormai da anni poco lusinghieri, dei consumi domestici, che nel primo semestre dell’anno perdono un ulteriore 4,4%.

Mipel_edizione 2015

La spinta più importante delle esportazioni arriva dalla pelletteria in pelle, che “partecipa” alla composizione del fatturato complessivo per poco meno dell’80%, con 3,3 miliardi di vendite e un trend espansivo del 9%. Cresce, in questo ambito, a ritmi sostenuti il fatturato specifico delle borse da donna in pelle: oltre 2 miliardi nei primi 8 mesi e una dinamica espansiva del 12%: un segmento, questo, che non conosce sosta al suo sviluppo e che avviene quasi esclusivamente nella fascia alta e lusso del mercato.

Che quest’ultimo sia prevalentemente orientato – all’estero e in Italia – in questo senso risulta anche dall’andamento costante e progressivo negli ultimi anni del prezzo medio all’export; nel 2015 è cresciuto, in generale, del 11% e in particolare quello delle borse da donna del 12%. Sempre nel 2015, sono stati collocati nei mercati internazionali 11,6 milioni di borse in pelle, il 12% in più rispetto al 2014; le borse da donna di tutti i materiali esportate nel mondo sono state invece oltre 26 milioni.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *