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Ministero, RJC e Federorafi: un protocollo d’intesa per promuovere pratiche etiche in azienda

La cooperazione si declinerà in seminari concepiti per le imprese appartenenti ai più importanti distretti orafi italiani

Un protocollo d’intesa per la cooperazione in progetti finalizzati a migliorare le pratiche sociali, ambientali e lavorative nel settore gioielliero italiano: è stato siglato in questi giorni tra Ministero dello Sviluppo economico, Confindustria Federorafi e Responsible Jewellery Council (RJC) e si declinerà in una serie di seminari concepiti per le imprese appartenenti ai più importanti distretti orafi italiani, come anche sulle linee guida di una due diligence all’interno della filiera e per lo sviluppo di una prima serie di indicatori predisposti per comunicare e gestire l’impatto etico e ambientale nelle aziende orafe/gioielliere.

Le iniziative che faranno parte del progetto di Corporate social responsibility saranno complementari al diffondersi dei principi contenuti nella guida della due diligence della OCSE per le filiere minerarie responsabili delle aree di conflitto e ad alto rischio. In tal senso, RJC fornirà un supporto concreto alle aziende gioielliere italiane che desiderano aderire alle pratiche di commercio responsabile attraverso i suoi standard di certificazione: la Certificazione RJC per i diamanti, l’oro e i platinoidi e la Certificazione sulla Catena di Custodia per l’oro e i platinoidi.

“Il Ministero dello Sviluppo Economico italiano – ha dichiarato Tripoli, capo del Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazionevede nella collaborazione con le organizzazioni RJC e Confindustria Federorafi un’interessante occasione per diffondere le linee guida OCSE su una condotta professionale responsabile da applicare nella filiera orafa-gioielliera italiana. Mi auguro che questo memorandum potrà rafforzare una cultura condivisa della responsabilità sociale aziendale, contribuendo alla conoscenza del gioiello etico”.

“Questa collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e RJC rappresenta un passo fondamentale per l’industria gioielliera italiana – ha affermato Licia Mattioli, presidente di Confindustria Federorafi –. L’Italia Orafa è ancora un importante player sui mercati internazionali ma sta perdendo quote significative nell’export. Non sono più sufficienti la nostra creatività ed il nostro saper fare, ora dobbiamo adottare pratiche aziendali etiche e garantire la fonte, la qualità e l’integrità dei nostri prodotti orafi, offrendo una maggiore leva competitiva per le nostre imprese. Sono sicura che la collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico italiano e con l’organizzazione internazionale RJC porterà ad una sinergia e a risultati molto positivi”.

“RJC accoglie con grande entusiasmo questa nuova partnership – ha detto Michael Rae, amministratore delegato di RJC -. Lavorare per gli stessi obiettivi con il Ministero per lo Sviluppo Economico e il nostro associato Confindustria Federorafi rafforzerà i nostri sforzi collettivi per promuovere norme e prassi responsabili nella filiera orafa italiana e consolidare la fiducia nel consumatore finale. RJC è stata parte attiva nello sviluppo della Guida OCSE sulla Due Diligence per il settore orafo nel quale l’Italia ha un ruolo veramente cruciale. Miriamo ai benefici che questa collaborazione porterà alle aziende orafe italiane”.


1 commento

  1. […] s’inquadra nel piano di sviluppo di pratiche di responsabilità sociale delle imprese orafe, condiviso recentemente dal Ministero con il Responsible Jewellery Council (RJC) e Confindustria Federorafi. Tra gli […]


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