di


Ministero dell’Economia, diffusi i redditi 2009: la media degli orafi a 12.300 euro

Nella classifica dei redditi 2009 l’orafo non viaggia molto alto: secondo le più recenti statistiche fiscali sugli studi di settore pubblicate nelle ultime ore dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, la categoria registra un reddito medio annuo di impresa di 12.300 euro e si posiziona dietro tassisti, gestori di lidi balneari e baristi.

Il ministero dell’Economia ha dunque diffuso i dati riguardanti le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese che fanno riferimento agli studi di settore, relativamente agli ultimi dati disponibili e cioè all’anno di imposta 2009. Nel lungo elenco figurano molte delle categorie oggi sotto i riflettori per l’atteso provvedimento sulle liberalizzazioni. Tra coloro che vendono le barche, per esempio, il reddito medio di impresa o di lavoro autonomo è di 14.400 euro l’anno. I pasticcieri se la passano meglio con 19.000 euro di reddito. Per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l’anno. Accanto alla casella degli esercizi alberghieri e affittacamere appare un reddito di soli 11.900 euro, mentre tintorie lavanderie avrebbero un giro d’affari mediamente pari a 8.800 euro. Giro d’affari sotto i 18.000 euro anche per i giocattolai (11.900 euro l’anno), gli autosaloni (12.000 euro), i giornalai, appunto a 18.000. I fiorai hanno un reddito di impresa poco superiore ai 12.000 euro l’anno e non cambia molto se hanno il negozio (12.600 euro) e se vendono fiori e piante sulla bancarella (12.300 euro). Tra i professionisti – anche loro al centro del provvedimento sulle liberalizzazioni – si registrano redditi di impresa mediamente più alti: per gli avvocati 58.200 euro l’anno, per gli architetti 30.500, per gli studi medici 68.300, per citarne alcune.

«Il dato è certamente la risultanza di una media – spiega Giuseppe Aquilino, presidente della Federazione nazionale dettaglianti orafi Confcommercio – tra il piccolo artigiano e la gioielleria del centro, tenendo conto anche di attività stagionali, da chi vende alta gioielleria a chi si occupa di bijoutteria. Purtroppo, guardando i dati, il problema dell’evasione sembra colpire tutte le categorie: inoltre, il lusso che tira oggi non è più soltanto il gioiello, ma i preziosi sono sempre più scalzati dagli accessori di alta gamma e anche questo è un fatto».


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *