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Miniere d’oro, un altro passo avanti per la responsabilità sociale delle compagnie

Siglato un accordo tra il Responsible Jewellery Council e l’organizzazione no profit Solidaridad per un progetto pilota di due anni

Un accordo tra il Responsible Jewellery Council e l’organizzazione no profit Solidaridad per migliorare le pratiche nella filiera dell’oro. Nell’ottica di un obiettivo comune, saranno previsti sforzi per incoraggiare la diffusione della partecipazione al RJC da parte delle compagnie del Sud del mondo: al via un nuovo progetto pilota di Solidaridad, che utilizza la certificazione del RJC e lo standard Chain-of-Custody per migliorare le pratiche nelle miniere d’oro. La collaborazione tra i due soggetti ha anche l’obiettivo di sviluppare case studies, presentazioni di dati agli stakeholder e valutazioni che possano rafforzare l’adozione e l’impatto degli standard del Responsible Jewellery Council.

Solidaridad, organizzazione internazionale nata alla fine degli anni Sessanta che presta particolare attenzione al commercio sostenibile, ha sviluppato il progetto pilota per sperimentare un approccio innovativo volto alla diminuzione dei rischi e all’aumento dei benefici dell’estrazione industriale di oro per le persone e per l’ambiente. L’associazione chiederà alle compagnie minerarie di soddisfare gli standard internazionalmente riconosciuti per pratiche sociali e ambientali e di proporre periodicamente verifiche indipendenti sulla loro attuazione. La scelta degli standard del RJC non è stata casuale: secondo uno studio condotto nel 2010 per mettere a confronto le norme utilizzabili dall’industria mineraria, quelle del Responsible Jewellery Council si sono classificate in cima alla classifica.

Solidaridad fornirà una guida alle aziende sia per l’implementazione degli standard, sia per l’identificazione delle risorse da destinare a questi obiettivi. Previste anche iniziative di formazione che includeranno temi come i diritti umani, l’impegno aziendale, la soluzione di conflitti e la gestione ambientale. Tra le iniziative, anche un supporto economico per le miniere di minore estensione, quelle artigianali ed economicamente svantaggiate. Per incoraggiare le compagnie, Solidaridad ha anche in cantiere di siglare partnership con grandi società produttrici di gioielleria che vogliono garantire che il loro oro proviene da fonti responsabili.

Nella prima fase pilota, che durerà due anni, l’associazione lavorerà con 4 brand europei e 3 compagnie minerarie. I risultati saranno condivisi con RJC, che li utilizzerà per rafforzare il proprio sistema di certificazione. Attualmente, un rappresentante di Solidaridad opera presso il comitato per gli standard del RJC che lungo il corso dell’anno darà il via a una revisione del Codice. La prima società ad aderire al progetto è stata la peruviana Minera Yanaquihua, che gestisce una miniera sotterranea nella regione di Arequipa e impiega 260 dipendenti.

“Il RJC è lieto di collaborare con Solidaridad su obiettivi comuni – ha detto Fiona Solomon, direttore della divisione Standards Development del RJC -: abbiamo lavorato insieme già per molti anni e l’associazione ha dato importanti contributi. Il suo progetto pilota farà arrivare i nostri standard al settore industriale su piccola e media scala”.

“Solidaridad crede che il sistema del Responsible Jewellery Council, incluso il ‘Code of Practices’ e i ‘Chain-of-Custody Standard’, offra un grande potenziale come strumento concreto per proteggere le comunità e l’ambiente nei paesi che ospitano compagnie minerarie industriali – ha dichiarto Jennifer Horning, coordinatrice internazionale per il Gold Programme di Solidaridad -. Siamo entusiasti del progetto e non vediamo l’ora di cominciare”.

“Fare la cosa giusta è un principio portante della nostra compagnia – ha spiegato Antonio Samaniego, General Manager di Minera Yanaquihua -: ci aspettiamo che questa partnership ci aiuti a garantire che il nostro lavoro si svolge in modo responsabile. Ci permetterà di certificare le nostre attività dal punto di vista sociale e ambientale”.


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