di


Millennials, i video dei brand trainano lo shopping

Una società inglese ha condotto un sondaggio tra 1000 consumatori del Regno Unito: uno su cinque più propenso all’acquisto dopo la visione

Vetrina gioielli

Uno su cinque è più propenso ad acquistare un prodotto o un servizio dopo averne visto un video promozionale: un rapporto della società di produzione inglese Groundbreak Productions, svela la potente arma di marketing che si cela dietro la visione di un contenuto video da parte dei Millennials, coloro cioè che sono nati tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000 (per semplificare: i più giovani). La compagnia ha intervistato 1.000 consumatori nel Regno Unito: le clip più amate (dal 42% degli intervistati) sono quelle a contenuto informativo e puntuale: il 22% è spinto ad acquistare dopo averle viste.

A più del 30% delle persone intervistate piacciono annunci video che raccontano una storia, e il 29%  preferisce quelli che evocano un senso di nostalgia: il 12% ha detto che avrebbe potenzialmente acquistato il relativo prodotto dopo aver visto uno di questi annunci. Un dato a sorpresa evidenza che invece solo l’8% dei consumatori preferisce video con i propri personaggi preferiti come protagonisti.

Il mondo del gioiello e dell’accessorio non è estraneo a questo fenomeno: è sempre più frequente che i brand utilizzino questo tipo di contenuto per veicolare i propri messaggi. Il tipo di acquisto – soprattutto nel caso del gioiello – è di tipo emotivo e non sorprende che immagini in movimento, spesso accompagnate da claim intriganti e buona musica siano sempre più utilizzate dai marchi. Anche a livello istituzionale è un format sempre più diffuso: la Diamond Producers Association’s, per esempio, ha recentemente lanciato una campagna video per spingere verso l’acquisto di diamanti basandosi non più su un concetto di relazione perfetta; al contrario, il claim “Real is rare“, come a dire che non esiste un amore ideale, non esistono rapporti perfetti ma solo quelli reali, che meritano però la stessa celebrazione (in basso, uno dei capitoli della campagna Real is Rare).

Per contro, le generazioni più anziane sono meno ricettive a questo tipo di messaggio che colpisce l’attenzione solo del 12% delle persone tra i 45 e i 54 anni, del 13% tra i 55 e i 64 anni e del 6% tra gli over 65. “Questa ricerca evidenzia l’importanza, per i brand, di considerare attentamente l’importanza dei video e del loro utilizzo – ha detto Geoff Brooks, CEO di Groundbreak Productionsper pubblicizzare i propri prodotti o servizi al giusto target: chi si rivolge ai Millennials deve puntare molto su questo mezzo. Sempre più spesso i consumatori sono bombardati da contenuti video: per ottenere il miglior ritorno, i marchi devono iniziare a prestare maggiore attenzione a ciò che i consumatori realmente vogliono da questo tipo di comunicazione”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Orizzontale AMERICA